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  • Intolleranza alle Solanacee: Sintomi e Come Trattare Quando Fanno Male

     

     

    Se avete già escluso dalla vostra dieta il glutine e i latticini, i due alimenti più infiammatori, ma continuate a soffrire di gonfiore, gas, nausea, stanchezza o dolori articolari, potreste essere intolleranti alle solanacee. Ciò può verificarsi soprattutto se si hanno già intolleranze alimentari, allergie, malattie autoimmuni, malattie infiammatorie intestinali. 

    Cosa sono le solanacee e perché possono causare disturbi?

    Cosa sono le Solanacee

    Le solanacee sono una famiglia di ortaggi che comprende molte specie commestibili ed altre velenose. Sono caratterizzate dalla presenza di una sostanza alcaloide, la solanina, che, in alcune specie è presente nelle piante e nei frutti ancora acerbi. Questa può scomparire o trasformarsi in altre sostanze innocue quando il frutto è maturo. Per questo motivo è buona abitudine consumare ortaggi maturi.

    Le solanacee comprendono migliaia di specie, molte delle quali sono immangiabili e persino velenose, come la datura.

    Nella nostra alimentazione le solanacee più conosciute sono: pomodori, peperoni, melanzane, patate bianche, peperoncino, paprica, bacche di Goji. Fanno parte delle solanacee anche le piante belladonna e il tabacco.

    Nonostante alcune di queste solanacee siano commestibili, possono causare diversi disturbi: la ricerca, ad esempio, ha condotto degli studi sulla relazione tra la nicotina contenuta nelle solanacee e il rischio di malattia di Parkinson (1).

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    Intolleranza alle Solanacee: i Sintomi che Fanno Male

    Può essere difficile individuare una sensibilità alle solanacee, poiché molti di questi alimenti sono presenti nella nostra dieta e possono essere necessarie fino a 72 ore per avvertire i sintomi di una intolleranza. I segnali di intolleranza possono essere:

    • ♦ gonfiore addominale;
    • ♦ meteorismo;
    • ♦ nausea;
    • ♦ stanchezza;
    • ♦ diarrea;
    • ♦ dolore o gonfiore alle articolazioni.

    Se invece si riscontrano sintomi quali:  respirazione difficoltosa, gola gonfia o la sensazione di un nodo in gola, vertigini, vomito o perdita di coscienza, potrebbe trattarsi di anafilassi. L'anafilassi può essere pericolosa per la vita se non trattata tempestivamente: se si riscontrano questi sintomi dopo aver mangiato le solanacee, è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico.

     

    Come Testare la Sensibilità alle Solanacee

    Il modo migliore per testare la sensibilità alle solanacee consiste nel seguire una dieta di eliminazione. Dunque il consiglio è di di rimuovere tutte le solanacee dalla dieta (comprese le spezie culinarie come il peperoncino e il curry) e osservare se i sintomi scompaiono. Se non si riscontrano disturbi intestinali, stanchezza o dolori articolari dopo aver rimosso le solanacee dalla dieta, probabilmente si è sensibili ad esse.

     

    Solanacee Antinutrienti e Malattie dell’Intestino 

     

    Le persone più a rischio di sensibilità alle solanacee, spesso sono quelle che soffrono di permeabilità intestinale, malattie autoimmuni o hanno altre malattie legate all'intestino (2).  

    Pertanto, se si soffre di disturbi all'intestino o di una malattia autoimmune, il consiglio è di prestare attenzione a qualsiasi sintomo che può manifestarsi dopo aver mangiato delle solanacee, come dolori articolari, problemi digestivi, arrossamento della pelle o qualsiasi tipo di infiammazione.

    Bisogna fare attenzione anche a tutto ciò che potrebbe contenere amido di patate come addensante o riempitivo, inclusi alcuni farmaci.

    Le solanacee contengono i glicoalcaloidi (chaconina e solanina), che hanno dimostrato di contribuire al disturbo dell'intestino permeabile e alla malattia infiammatoria intestinale (3). Queste sostanze, dette antinutrienti, sono contenute nelle solanacee e sono utili alle piante, che le utilizzano per allontanare gli agenti patogeni e gli attacchi degli insetti.

    Gli antinutrienti influiscono negativamente sulla permeabilità intestinale ed aggravano quadri infiammatori come quelli tipici da colite ulcerosa, morbo di Crohn e sindrome del colon irritabile.

    Infatti, gli antinutrienti emergono rapidamente nel sangue e la loro tossicità aumenta man mano che la loro densità nel flusso sanguigno si fa più elevata.

    Altri antinutrienti che si trovano nelle solanacee sono le saponine e le lectine. Quindi, se dopo aver eliminato glutine e latticini dalla propria dieta, si  riscontrano ancora dei disturbi intestinali, la causa potrebbero essere le lectine contenute nelle solanacee.

    Leggi anche: Le Lectine Possono Causare Malattie?

    Intolleranze e Flora Intestinale

    Quando si ha un'intolleranza, gli alimenti vengono solo parzialmente digeriti e possono fermentare, alterando così la flora intestinale.

    È importante quindi aiutare la flora batterica, equilibrandola con l’assunzione dei probiotici. Essi aiutano a ripristinare il tratto intestinale e contribuiscono positivamente portando benefici all’intero organismo.

    Nel colon sono infatti presenti numerosi batteri che formano il microbiota umano intestinale. Questi batteri svolgono funzioni utili per l'uomo: oltre a essere in grado di sintetizzare alcune vitamine (gruppo B, K), limitano la crescita di batteri dannosi e si nutrono delle sostanze presenti nell'intestino.

    Sono importanti per un adeguato assorbimento dei nutrienti, mantengono l'equilibrio del pH, controllano la fame e contrastano i batteri potenzialmente pericolosi. Ecco perché un colon funzionante è così importante per il benessere generale.

    Il colon svolge anche una funzione secretrice, in quanto produce muco e anticorpi. Il muco fa da lubrificante, mentre gli anticorpi servono a creare un sistema immunitario finalizzato alla difesa della mucosa dell’intestino. Recenti studi evidenziano che uno squilibrio batterico del microbiota determina una disfunzione immunologica, che può essere alla base di alcuni disturbi, quali le malattie infiammatorie intestinali (4) (5).

     

    Probiotici per il Ripristino della Salute Intestinale

     

    I probiotici sono microrganismi vivi che hanno benefici per la salute (6). I probiotici possono migliorare la salute dell'apparato digerente, la salute del cuore e la funzione immunitaria, solo per citare alcuni benefici (7,8,9,10) .  Diversi studi suggeriscono anche che i probiotici possono aiutare a perdere peso e a smaltire il grasso della pancia.

    Ci sono centinaia di diversi microrganismi nel nostro sistema digestivo: la  maggior parte di questi sono batteri amichevoli. I batteri amici producono molti nutrienti importanti, tra cui la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B.

    Aiutano anche a smaltire le fibre che il corpo non riesce a digerire, trasformandole in acidi grassi a catena corta, come il butirrato (11).

    I probiotici aiutano quindi l’equilibrio della flora batterica intestinale: uno squilibrio batterico può causare disturbi nel tratto digestivo. Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia del consumo dei probiotici per la riduzione del gonfiore addominale e un miglioramento del transito intestinal(12).

    Leggi anche: Contrastare la Disbiosi Naturalmente

     

    Riferimenti:

    • 1- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23661325
    • 2-https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20198430
    • 3- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12479649
    • 4- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4095778/
    • 5-  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4913337/
    • 6- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24912386
    • 7- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22529959
    • 8- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24330093
    • 9- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22611376
    • 10- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24780623
    • 11- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9406136
    • 12- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4991532/
  • I 9 Benefici dell’Idrogeno Attivo

     

    Secondo gli ultimi studi, nei prossimi anni l'idrogeno sarà la sostanza nutritiva più ricercata, grazie ai suoi effetti anti-invecchiamento, antiossidante, anti-infiammatorio e anti-allergenico (1). L'idrogeno può avere potenziali applicazioni mediche per la cura delle cellule, dei tessuti e degli organi (2,3).

    Le molecole di idrogeno possono apportare una vasta gamma di benefici: possono migliorare la salute e la qualità della vita, poiché aiutano a neutralizzare i radicali liberi che contribuiscono allo sviluppo della malattia, delle infiammazioni e che accelerano il processo di invecchiamento.

    Inoltre l'idrogeno riduce l'infiammazione, allevia il dolore alle articolazioni, riduce l'affaticamento muscolare, migliora la qualità della pelle, rallenta il processo di invecchiamento.

    Non è tutto: grazie alle sue dimensioni eccezionalmente ridotte, alla massa e alla carica neutra, le molecole di idrogeno sono in grado di penetrare efficacemente non solo le membrane cellulari, ma anche la barriera emato-encefalica e persino il nucleo cellulare, dove si pensa protegga il DNA e migliori la salute dei mitocondri. Potrebbe, quindi penetrare praticamente in ogni organo e cellula del corpo (incluso il cervello) e apportarvi molti benefici.

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    L’Idrogeno e le Scoperte per la Salute 

    L'idrogeno è l'elemento chimico più abbondante nell'universo, l'elemento che ha dato origine alla tavola periodica; è estremamente reattivo, ma raramente viene considerato un agente terapeutico. 

    Solo recentemente i ricercatori giapponesi hanno scoperto che questo gas, se inalato, poteva agire da antiossidante e proteggere il cervello dai radicali liberi. I suoi potenziali benefici per la salute hanno suscitato parecchio interesse dando origine ad alcune ricerche rivoluzionarie: ne sono stati studiati gli effetti su oltre 60 tipi di malattie (4).

    La particolarità dell'idrogeno è la sua capacità di agire a livello cellulare. Attraversando la barriera emato-encefalica per entrare nei mitocondri, procura benefici alle cellule: per questo motivo, l'idrogeno potrebbe essere utilizzato con successo contro malattie e disordini cardiovascolari, cerebrovascolari, tumorali, metabolici e respiratori (5).

     

    Benefici dell’Idrogeno per la Salute

    Protegge il Cervello  

    cervello uomo protetto dallo stress

    Il cervello è responsabile del controllo di tutte le funzioni del corpo e consuma una grande quantità di ossigeno. L’idrogeno con la sua azione antiossidante, contrasta l'attività dei radicali liberi che possono ridurre la funzione cerebrale.

    È stato condotto uno studio con il quale si è dimostrata l’azione antiossidante dell’idrogeno. Esso protegge dagli effetti dannosi dello stress (6): si ipotizza quindi che l'idrogeno potrebbe essere utilizzato per prevenire disordini cognitivi e stress, per prevenire problemi di apprendimento e di memoria.

    Allevia il Dolore e l'Infiammazione 

    E' stata condotta una ricerca su persone con artrite reumatoide: dopo aver provato l'idrogeno per 4 settimane, il 20%  di esse ha riscontrato un miglioramento dei sintomi (7). L'idrogeno ha anche effetti anti-infiammatori sugli animali (8).

    Nel trattamento della cistite,ha aiutato a ridurre il dolore nell'11% delle persone sottoposte al trattamento (9). 

    Altri studi hanno confermato che l’idrogeno è efficace per un miglioramento del dolore neuropatico (10), a motivo dei suoi ben noti effetti anti-infiammatori e antiossidanti. 

    Effetto Anti-età 

    La capacità dell'idrogeno di proteggere il DNA e i mitocondri dal danno ossidativo potrebbe aiutare a rallentare il processo di invecchiamento (11,12). 

    È stato già scoperto che l'idrogeno può prolungare la vita delle cellule staminali, riducendo lo stress ossidativo (13).  Un ambiente ricco di idrogeno riduce sia lo stress ossidativo che l'invecchiamento delle cellule. 

    Leggi anche: "Rallentare l’Invecchiamento Precoce con i Rimedi Naturali"

    Migliora l’Umore

    L’idrogeno ha il potenziale per alleviare la depressione e altri disturbi dell'umore. Per mezzo di uno studio, si è dimostrato che aumenta i livelli della serotonina, un neurotrasmettitore conosciuto come l’ormone del buon umore (14). Inoltre, l’idrogeno ha la capacità di ripristinare la crescita naturale delle cellule cerebrali: poiché questo fenomeno si riscontra anche nelle persone che superano la depressione, si presuppone che l'idrogeno potrebbe aiutare a ridurre i sintomi di stress elevato e la malattia depressiva (15).

    Diabete 

    L’idrogeno potrebbe ridurre il rischio di diabete di tipo 2. 

    36 persone con diabete di tipo 2 e/o insulino resistente, hanno preso parte ad un trattamento con idrogeno: i ricercatori hanno verificato un abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (16). Ciò è dovuto all'azione riducente dell'idrogeno, che è responsabile della riduzione del livello delle lipoproteine ​​a bassa densità: esso svolge un ruolo nella normalizzazione della tolleranza al glucosio.

    Riduce l'Affaticamento Muscolare  

    L'affaticamento muscolare è solitamente il risultato dell'accumulo di ioni di lattato, con conseguente dolore, infiammazione e debolezza generale dei gruppi muscolari interessati. 

    In questo caso, l’idrogeno agisce come un tampone, riducendo l'azione inibitoria degli ioni di lattato sul dolore e sulle prestazioni. Inoltre velocizza il recupero, in modo che il tempo trascorso a riposare sia ridotto al minimo. Questo è uno dei motivi principali per cui è usato anche come aiuto per migliorare le prestazioni fisiche, infatti gli atleti solitamente adorano integrare con l'idrogeno attivo.

    In uno studio, si è notato che l’idrogeno ha ridotto l'accumulo di acido lattico durante l'esercizio fisico intenso, ha ridotto l'affaticamento muscolare e ha aumentato la produzione di antiossidante glutatione perossidasi. L'idrogeno, dunque,  secondo questa ricerca, potrebbe avere effetti benefici contro la distrofia muscolare (17).

    Riduce le Allergie

    I ricercatori hanno scoperto che l'idrogeno blocca le reazioni allergiche di tipo immediato. Esso ferma le allergie non solo con la sua azione antiossidante, ma anche bloccando l'intera via allergica (18). 

    L'idrogeno potrebbe essere un potenziale e promettente rimedio per le persone con condizioni allergiche e infiammatorie come l'eczema, poiché sembra bilanciare la risposta immunitaria. Negli studi che sono stati condotti, l'idrogeno ha migliorato i sintomi sopprimendo l'infiammazione e bilanciando le risposte Th1 e Th2 (19).

    Protegge dalle Radiazioni 

    L'idrogeno molecolare ha il potenziale per essere usato come un rimedio radio-protettivo. Durante la sperimentazione, si è verificata la sua capacità di favorire la sopravvivenza dei globuli bianchi esposti alle radiazioni (20). Inoltre idrogeno protegge anche il cuore dai danni radioattivi.

    Migliora la Salute della Bocca

    L'idrogeno potrebbe uccidere i batteri che più comunemente causano malattie gengivali e infiammazioni nella cavità orale. Durante le ricerche, 13 persone con gengive infiammate hanno migliorato le loro condizioni dopo 8 settimane di trattamento con idrogeno (21).

     

    In conclusione, la piccola molecola di idrogeno può fare una grande differenza per la salute: può aiutare a mantenere sani le cellule e i tessuti dei nostri corpi. 

    Un metodo semplice e efficace per migliorare la nostra salute consiste nell'assumere regolarmente un integratore di idrogeno attivo (active hydrogen in inglese).

    Leggi anche "Disidratazione Cronica ed Effetti sulla Salute"

     

    Riferimenti:

    1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4406336/
    2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23680032
    3. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0163725814000941
    4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3377272/
    5. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3660246/
    6. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18563058
    7. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11510417
    8. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20351628
    9. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23374763
    10. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24941001
    11. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3257754/
    12. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20570654/
    13. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27477846
    14. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18563058
    15. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24478038
    16. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19083400
    17. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26866650
    18. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19766097
    19. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3852999/
    20. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21116102
    21. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4665424/
  • La Connessione tra Costipazione Intestinale e Malattie Cardiovascolari: Cosa Mangiare

     

    La costipazione intestinale è una condizione abbastanza comune tra la popolazione mondiale. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affligge maggiormente le donne rispetto agli uomini e soprattutto la popolazione anziana (1). 

    Spesso percepita come fastidiosa, questa condizione è innocua e facilmente risolvibile, poiché il trattamento a breve termine è relativamente semplice. La  stitichezza cronica è associata a complicazioni lievi che, se non trattate, possono sfociare in disturbi più gravi dell'intestino, quali: impurità fecale, incontinenza e perforazione intestinale (2).

    La stitichezza è una condizione facile da identificare e, secondo la ricerca, può essere un indicatore dei fattori di rischio cardiovascolare, soprattutto nelle persone anziane.  

    I ricercatori ipotizzano che la costipazione possa essere correlata ad un maggiore rischio di disturbi cardiovascolari, poiché molti dei fattori che predispongono una persona alla stitichezza sono anche fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (3).  

    I ricercatori affermano che attacchi di cuore e ictus possono essere comuni tra le persone che soffrono di stitichezza cronica. L'evacuazione nelle persone stitiche richiede uno sforzo che può causare una circolazione sanguigna più lenta, con conseguente coagulazione del sangue. 

    Ci sono diversi tipi di costipazione intestinale come stipsi occasionale, stitichezza da viaggio e stitichezza cronica. Le donne hanno 2-3 volte più probabilità di soffrire di stitichezza rispetto agli uomini. 

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    Costipazione Saltuaria e Cronica

    La costipazione intestinale non è una malattia, ma un sintomo, che può manifestarsi a causa di diversi fattori. Una persona è considerata stitica se non ha  movimenti intestinali per tre o più giorni. 

    La stitichezza o stipsi è un’alterazione che può essere saltuaria  o cronica.

    La stitichezza saltuaria, per lo più, si risolve in breve tempo; può essere legata a situazioni stressanti, a cambiamenti stagionali, alla modificazione della dieta o a variazioni di orari, come succede in viaggio o in vacanza.

    La ricerca mostra che tre persone su cinque soffrono di stitichezza nel corso della loro vita. Ma circa un adulto su cinque affronta una forma cronica di stipsi, che è comunemente definita come un movimento intestinale doloroso, in cui le feci sono dure e secche, si ha una sensazione di evacuazione incompleta, una sensazione di blocco.  Queste persone riescono a defecare meno di tre volte alla settimana. 

     

    Costipazione: le Cause

    La costipazione intestinale di solito si verifica a causa di uno stile di vita non corretto: pasti irregolari, scarso apporto di liquidi, scarso apporto di fibre, abuso di alcuni farmaci, mancanza di esercizio fisico. Un altro fattore scatenante è rappresentato dai problemi ormonali, come l'ipotiroidismo e dai disturbi nell’apparato gastrointestinale.

     

    Risultati dello Studio sul Collegamento della Stitichezza e Malattie Cardiovascolari

     

    I ricercatori hanno valutato lo stato di salute di 73.047 donne partecipanti all'iniziativa Women's Health. Le analisi hanno rivelato che quelle con stitichezza moderata o grave hanno manifestato più disturbi cardiovascolari rispetto a quelle che non hanno sofferto di stitichezza (4).

    Tuttavia, dopo alcuni aggiustamenti nei parametri, rivalutando i dati demografici, i fattori dietetici, i farmaci, i casi di depressione e altri problemi psicologici, il rischio più elevato di problematiche cardiovascolari è stato ristretto al solo gruppo gravemente stitico.

    Dopo questi ricalcoli, al gruppo di donne con grave stitichezza è stato attribuito un potenziale di rischio del 23% più elevato rispetto all'altro gruppo.  

    La costipazione è stata associata all'età più avanzata, alla discendenza ispanica e afro, al fumo, al diabete, al colesterolo alto, alla storia familiare di infarto miocardico, all'ipertensione, ad obesità, depressione, poca attività fisica e alla scarsa assunzione di fibre nella dieta.  

    Alcuni dei sintomi di insufficienza cardiaca includono: 

     ♦ stanchezza;

     ♦ difficoltà a respirare;

     ♦ affanno con poco sforzo fisico;

     ♦ pressione sanguigna bassa; 

     ♦ edema, ovvero il gonfiore di gambe, piedi, caviglie e addome (dovuto ad un accumulo di liquido).

    Poiché la stitichezza è facilmente valutabile, potrebbe essere uno strumento utile per identificare le persone con un aumento del rischio cardiovascolare.

     

    Prevenire la Costipazione con uno Stile di Vita Sano

    Per prevenire o migliorare una condizione di stipsi, le azioni più importanti da intraprendere sono: curare l’alimentazione, idratarsi adeguatamente, fare regolare attività fisica ed evitare lo stress.

    Evitare il cibo spazzatura: il consumo prolungato di alimenti trasformati e alimenti a rapida preparazione può portare a stitichezza cronica. Questi cibi contengono alte concentrazioni di grassi e zuccheri.

    È bene optare per una alimentazione più sana, consumare più fibre, che sono un ottimo lassativo naturale. Buone fonti di fibre includono bacche, verdure a foglia verde, fagioli e altri legumi, semi, noci e cereali integrali.

    I cibi consigliati

    Fortunatamente, alcuni alimenti possono contribuire ad alleviare la stipsi aumentando la massa fecale, ammorbidendo le feci, diminuendo il tempo di transito nell'intestino e aumentando la frequenza delle feci. Questi alimenti sono:

    Prugne: hanno una elevata quantità di fibre

    Mele: sono ricche di fibre e contengono la pectina che viene rapidamente fermentata dai batteri, diminuendo così il tempo di transito nell'intestino

    Pere: contengono il sorbitolo, che agisce come un lassativo naturale portando acqua nell'intestino

    Kiwi: contiene l’enzima actinidina, responsabile degli effetti positivi del kiwi sulla motilità e regolarità intestinali

    Spinaci, cavolini di Bruxelles e broccoli: non solo sono ricchi di fibre, ma sono anche grandi fonti di vitamina C, vitamina K e folati.  Questi cibi verdi aiutano a dare volume e peso alle feci, rendendone più facile il transito. Altri alimenti “amici” sono: carciofi, rabarbaro, agrumi, fichi, cicoria, fagioli, piselli e lenticchie.

    È bene non cambiare bruscamente la dieta: ciò può causare gonfiore e gas. L'assunzione di fibre deve avvenire gradualmente.

    Consumare probiotici: i probiotici sono batteri buoni, amici del tratto intestinale.  Essi favoriscono l'intestino sano, il che si traduce in una più facile evacuazione e riduzione del tempo di transito digestivo (6).

    Leggi anche: "Come Potenziare i Batteri Benefici nell'Intestino"

    Consumare cibo ricco di magnesio: il magnesio si è dimostrato molto efficace nell'alleviare la costipazione intestinale, poiché aiuta il movimento intestinale. Inoltre, secondo la ricerca, una carenza di magnesio è associata ad una crescente stitichezza (5).

    Ottime fonti di magnesio sono: cacao amaro, datteri, fichi, mandorle, nocciole, noci, riso integrale, spinaci, germogli di soia.

    Se non si riesce ad includere il magnesio nella dieta, è possibile optare per un integratore alimentare, meglio se di forma pico ionica, in quanto ha un tasso di assorbimento del 100% a livello cellulare, a differenza della maggior parte degli integratori a base di magnesio, che vengono assorbiti solo al 25%.

    Bere più acqua: mantenersi idratati con l’acqua,  aiuterà ad ammorbidire le feci. È consigliabile bere più acqua, soprattutto se si prevede di includere più fibre nella dieta. Infine, bisogna apportare alla propria alimentazione altre fonti di liquidi, come succhi, brodi e tè caldi. 

    Fare regolare attività fisica: fare una passeggiata o una corsa, anche solo di mezz'ora, può incidere notevolmente sulla salute del tratto intestinale. Anche se la dieta è buona, lo stile di vita sedentario può influenzare la digestione e causare stitichezza. È altamente consigliabile fare attività fisica almeno due volte alla settimana.

    Leggi anche: "10 Motivi per cui l’Attività Fisica è Importante per la Salute"

    Pulire il Colon per una Salute Ottimale

    Il colon è una delle nostre principali vie di disintossicazione. Una pulizia del colon può portare benessere generale a tutte le persone, ma soprattutto a coloro che soffrono di costipazione.

    L’organismo di chi soffre di questo disturbo deve spendere molta energia per combattere le tossine che tendono a tornare in circolo (7). E’ consigliato fare una pulizia del colon, almeno 2 volte all’anno. 

    I migliori rimedi naturali per la pulizia del colon sono: i semi di lino, che contengono molta fibra e hanno proprietà emollienti (8), la radice di rabarbaro e l’aloe ferox (9), che hanno effetti lassativi, la menta, il cactus Nopale, l’olmo, l'Altea e lo zenzero (10).

    Leggi anche: “Pulizia del colon quali benefici per la salute

     

    Riferimenti:

    1. http://www.emro.who.int/emhj-volume-17/volume-17-issue-8/article11.html
    2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15896098?dopt=Abstract
    3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3144272/
    4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5011651/
    5. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17151587
    6.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5408016/
    7. Ripulire i propri organi, Pierre Pellizzari, Edizioni Il punto d’incontro
    8. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4152533/
    9. http://www.longwoodherbal.org/rhubarbroot/rhubarb.pdf
    10. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15043514
  • Il Pericolo della Pressione Alta: Cosa Mangiare per Abbassarla

     

    L'ipertensione è una malattia a causa della quale la pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica risulta più elevata del normale.

    L'ipertensione non è solo un disturbo a sé, ma può condurre anche ad altre condizioni di salute pericolose, tra cui ictus, infarto, insufficienza cardiaca cronica e malattie renali.  

    Il fatto sorprendente è che molte persone ipertese non mostrano segni di ipertensione arteriosa, anche quando le letture della pressione sanguigna raggiungono livelli pericolosamente alti. Questo fenomeno si chiama ipertensione mascherata.

    L'ipertensione mascherata si verifica quando la lettura della pressione arteriosa eseguita a casa della persona interessata è più elevata rispetto a quella eseguita nell'ambulatorio del medico. Si tratta dell'esatto opposto della sindrome del camice bianco, per la quale la pressione sanguigna delle persone è più elevata nell'ambulatorio del medico, ma nella norma se misurata a casa. 

    Secondo uno studio (1), l'ipertensione mascherata è circa 16 volte più comune della sindrome da camice bianco. Essa colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne; è più comune tra persone giovani con un peso normale, rispetto a persone più anziane e in sovrappeso e in persone con valori al limite o superiori alla norma (2).

    Se in famiglia si hanno casi di pressione alta, si potrebbe chiedere al medico un monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore per ottenere un quadro più realistico.

    Per monitorare la pressione arteriosa da casa, è possibile acquistare un apparecchio per misurarla: lo sfigmomanometro.

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    Valori della Pressione Sanguigna

    Quando la pressione sanguigna viene misurata, ne risultano due diversi valori. 

    Il valore più alto è la pressione sistolica, detta comunemente “massima”, è la pressione sanguigna nel momento in cui il cuore batte mentre pompa il sangue. 

    Il secondo è la pressione diastolica, detta comunemente “minima”, è la pressione sanguigna registrata quando il cuore è a riposo tra i battiti.  

    In età adulta si considera “normale” una pressione i cui valori sono di 115/120 per la sistolica e di 75/80 per la diastolica.

    Solitamente, non vi sono sintomi quando la pressione sanguigna è alta, ma alcuni segnali di allarme possono includere dolori al petto, confusione, mal di testa, ronzio nell'orecchio, battito cardiaco irregolare, sangue che esce dal naso, stanchezza o alterazioni visive.

    Quando i sintomi della pressione alta progrediscono, è molto pericoloso per la salute. Questa condizione viene chiamata crisi ipertensiva, il che significa raggiungere un valore sistolico superiore a 180 e un valore diastolico superiore a 120.  

    La crisi ipertensiva è considerata un'emergenza medica che richiede un trattamento immediato. I sintomi che possono presentarsi sono: forte mal di testa, grave ansia e mancanza di respiro.

     

    Prevenzione 

    La dieta e l'esercizio fisico sono gli strumenti più importanti per prevenire e trattare l'ipertensione in modo naturale.

    Alimentazione

     

    La dieta mediterranea è quella più indicata per chi soffre di problemi al cuore. Questa dieta è molto ricca di frutta, verdura, pesce e oli grassi sani omega-3, che possono contribuire a ridurre la pressione sanguigna in modo naturale.

    Anche l'assunzione di cereali integrali germogliati è indicata per la salute  arteriosa.

    Secondo la ricerca, una dieta ricca di potassio è molto importante per il  controllo della pressione sanguigna, perché riduce gli effetti negativi del sodio sul corpo (3). Il potassio bilancia l'effetto del sodio e aiuta a ridurre la pressione sanguigna. Includono molto potassio alimenti come acqua di cocco, meloni, avocado e banane. 

    Altri alimenti utili per la riduzione della pressione arteriosa sono:

    Mirtilli:contengono ossido nitrico, un ottimo vasodilatatore, che aiuta ridurre la pressione.

    Spezie riscaldanti: come lo zenzero, il cardamomo e la cannella (12). Queste spezie aiutano a migliorare la circolazione sanguigna. Un buon tè speziato può portare molti benefici alla pressione arteriosa.

    Aglio e Cipolla: le sostanze derivate dalla metabolizzazione dell'aglio, contribuiscono a regolare l'ossido nitrico, un potente vasodilatatore. Le cipolle contengono un ottimo antiossidante chiamato quercertina. Essa oltre ad aiutare a ridurre la pressione sanguigna, aiuta anche a prevenire il rischio di infarto e ictus.

    Sedano: studi dimostrano che il consumo di sedano possa aiutare ad abbassare la pressione sanguigna e controllare l’ipertensione cronica (13) (14).

    Leggi anche: "Come Aumentare l'Acido Cloridrico e Ridurre l'Infiammazione Intestinale con il Sedano"

    Semi di Lino: contiene l'acido alfa linoleico, ricco di omega 3 e fibre. Questi componenti secondo gli studi (15), possono aiutare a regolare la pressione sanguigna, producendo effetti antiossidanti.

    Cacao: il cioccolato amaro contenente alta percentuale di cacao, può aiutare a ridurre la pressione alta, grazie ai flavonoidi in esso contenuti, che aiuterebbe la dilatazione dei vasi sanguigni.

    
    

    Attività fisica

    Secondo l’OMS, l'attività fisica regolare è uno dei primi trattamenti consigliati per abbassare la pressione sanguigna e migliorare la salute cardiovascolare, sia tra la popolazione generale che tra coloro che soffrono di ipertensione.

    Gli studi dimostrano che riducendo la pressione arteriosa sistolica di 5 mmHg, le morti per ictus possono essere ridotte del 14% e le morti per cardiopatia coronarica possono essere ridotte del 9% (11).

    Leggi anche: “10 Motivi per cui l’Attività Fisica è Importante per la Salute

     

    I Migliori Integratori per la Pressione Alta

     

    Olio di Pesce

    L'olio di pesce è una fonte alimentare di acidi grassi omega-3, sostanze importanti per le molteplici funzioni del corpo, dall'attività muscolare alla crescita cellulare.

    Una delle cause principali dell'ipertensione è l'infiammazione delle arterie. Studio dopo studio, si è dimostrato che consumare olio di pesce, che nelle forme EPA e DHA è ricco di acidi grassi omega-3, possa ridurre l'infiammazione del corpo, motivo per cui l'olio di pesce è benefico per la salute del cuore (7). Inoltre, secondo la ricerca, l'assunzione di olio di pesce per almeno sei mesi, può ridurre il rischio di problemi cardiaci, come l’infarto.

    Un'analisi di 31 studi ha concluso che l'assunzione questo alimento può abbassare efficacemente la pressione sanguigna, specialmente in pazienti con valori molto alti e livelli elevati di colesterolo (10).

    Leggi anche: “Benefici dell'olio di fegato di merluzzo

     

    Magnesio  

     

    Il magnesio svolge un ruolo nel trasporto attivo di ioni di calcio e di potassio attraverso le membrane cellulari, un processo importante per la conduzione dell’impulso nervoso, la contrazione muscolare e il normale ritmo cardiaco (4). Esso aiuta a rilassare i vasi sanguigni e può avere un impatto immediato sulla pressione arteriosa. La carenza di questo prezioso minerale può alterare i ritmi cardiaci (5).

    Sono stati fatti diversi studi, che hanno rilevato che l’integrazione di magnesio per 8-26 settimane, in 545 persone ipertese, ha ridotto la pressione diastolica (6).

    Si consiglia di scegliere un prodotto a base di magnesio in forma pico ionica, in quanto ha un tasso di assorbimento del 100% a livello cellulare, a differenza della maggior parte degli integratori a base di magnesio, che vengono assorbiti solo al 25%.

     

    Uncaria Tomentosa

    Conosciuta anche come unghia di gatto, l’uncaria tomentosa, è stata indicata dalla ricerca per il trattamento dell'ipertensione. Nella medicina tradizionale cinese, una varietà di uncaria tomentosa è stata utilizzata per abbassare la pressione sanguigna e migliorare vari sintomi neurologici. 

    È stato anche dimostrato che l’unghia di gatto inibisce l'aggregazione piastrinica e la formazione di coaguli di sangue. Ciò significa che essa potrebbe essere utile per prevenire infarti e ictus, non solo riducendo la pressione sanguigna e aumentando la circolazione, ma anche inibendo la formazione di placca e coaguli di sangue nelle arterie, nel cuore e nel cervello (8). 

    In uno studio, è stato scoperto che l'estratto di un particolare tipo di Uncaria ha un effetto ipotensivo potente e duraturo (9).

    Vitamina D

    La ricerca evidenza che l'ipertensione può essere collegata con una carenza di vitamina D (16). Secondo questo studio, la vitamina D aiuti indirettamente la modulazione della pressione sanguigna, quindi un livello ottimale di vitamina D nell'organismo, può prevenire l'ipertensione.

    Leggi anche "Sei Carente di Vitamina D ?"

     

    Riferimenti:

    • 1- https://www.ahajournals.org/doi/abs/10.1161/circulationaha.116.023404
    • 2- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18046102
    • 3- https://www.heart.org/en/health-topics/high-blood-pressure/changes-you-can-make-to-manage-high-blood-pressure/how-potassium-can-help-control-high-blood-pressure#.VthuQJMrKRt
    • 4- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20736141
    • 5- https://www.nap.edu/read/5776/chapter/1#ii
    • 6- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16856052
    • 7- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8339414
    • 8- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3210006/
    • 9- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6657789
    • 10- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8339414
    • 11- http://www.healthysf.org/bdi/determinants/hypertension/prevention.html
    • 12- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26758574
    • 13- www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3684138
    • 14- https://www.naturalmedicinejournal.com/journal/2013-04/pilot-study-evaluate-antihypertensive-effect-celery-extract-mild-moderate
    • 15- https://www.clinicalnutritionjournal.com/article/S0261-5614(15)00144-2/fulltext
    • 16- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5356990/
  • Quale Magnesio Usare in Gravidanza e Quali Erbe Pericolose Evitare

     

    Se sei incinta, potresti chiedere se alcune piante ed erbe siano sicure da usare. Alcune piante sono generalmente considerate sicure per te e per il tuo bambino: possono aiutare ad alleviare i disturbi più comuni in gravidanza quali nausea, crampi, mal di testa, senza dover rincorre ai farmaci chimici.

    Altre piante, invece sono pericolose e non dovrebbero essere consumate. Sebbene le erbe siano naturali, non tutte sono sicure se assunte durante la gravidanza.

     

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    Alcune Erbe e Piante da Evitare Durante la Gravidanza 

    Le seguenti erbe sono considerate potenzialmente pericolose o non sicure durante la gravidanza. 

    Camomilla: questa erba è spesso usata per alleviare lo stress e favorire il sonno. Sorseggiare una tazza di camomilla di tanto in tanto non causa problemi durante la gravidanza, ma se assunta regolarmente o in grandi quantità, potrebbe cause problemi. 

    Può avviare contrazioni uterine e portare ad aborto o parto pretermine. 

    Liquirizia:  le donne incinte non dovrebbero consumare la radice di liquirizia, poiché può aumentare il rischio di parto pretermine.  

    Tarassaco: a volte è usato per alleviare il gonfiore durante la gravidanza. La  foglia di tarassaco, tuttavia, è anche un diuretico, il che significa che aumenta il volume delle urine e dovrebbe essere usato con estrema cautela.

    Cicoria: la cicoria non è sicura da consumare in grandi quantità durante la gravidanza. Si presume che induca il ciclo mestruale e l'aborto spontaneo. 

    Menta Piperita: viene spesso utilizzata per alleviare nausea e meteorismo. Come effetto collaterale, può peggiorare il bruciore di stomaco, che è un problema abbastanza comune in gravidanza per alcune donne.

    a base di erbe lassative:  Questi tè sono usati per trattare la stitichezza, un disturbo comune in gravidanza. Purtroppo, possono anche causare disidratazione, alterare l'equilibrio elettrolitico e causare contrazioni uterine. 

    Altre piante ed erbe sconsigliate in gravidanza sono: Saw Palmetto, Pau D 'Arco, Passiflora, Efedra, Angelica sinensis, Goldenseal, Black Cohosh (Cimicifuga racemosa), Pennyroyal.

     

    Erbe che Potrebbero Essere Usate Durante la Gravidanza 

     

    Le erbe che sono considerate sicure da usare durante la gravidanza sono spesso sostanze toniche. Se siete seguite da un medico e/o ostetrica sostenitori della medicina naturale, naturopata, erborista, o un medico omeopatico, essi possono raccomandare l'uso di alcune erbe per contribuire a promuovere la salute della gravidanza. 

    Importante: non bisogna cercare di auto-medicarsi, anche se le erbe sono naturali: poiché ogni gravidanza è diversa, il modo migliore per usare le erbe è sotto l’osservazione di un operatore della salute esperto. 

    Ecco di seguito alcune delle piante che possono aiutare ad attenuare i disturbi della gravidanza. 

    Foglia di lampone: è ricca di ferro e può contribuire a tonificare il tessuto uterino, inoltre potrebbe aumentare la produzione di latte, diminuire la nausea e alleviare i dolori del travaglio. Alcuni studi hanno anche riportato che l'uso di foglie di lampone rosso durante la gravidanza può ridurre le complicazioni e la necessità di interventi durante la nascita (1). 

    Foglia di menta piperita: può essere utile per alleviare la nausea mattutina e la flatulenza. 

    Radice di zenzero: può aiutare ad alleviare la nausea e il vomito.

    Corteccia di olmo: può essere usato per alleviare nausea, bruciore di stomaco e irritazioni vaginali.

    Avena: aiuta ad alleviare ansia, irrequietezza. È utile anche per combattere le irritazioni cutanee.

     

    Vitamine e Minerali che non Devono Mancare in Gravidanza 

    Le vitamine e i minerali sono una risorsa fondamentale per la salute della donna e del bambino: contribuiscono al mantenimento della salute di entrambi e prevengono malformazione nel feto. 

    Alcune delle malattie che si possono manifestare nel nascituro e nella donna in gravidanza, possono essere legate a una carenza nutrizionale durante la gestazione.

    Alcune vitamine sono davvero importanti durante questo periodo, come la vitamina B9 o acido folico, che contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso del feto, previene la spina bifida e l’anemia. 

    La vitamina B6 è importante per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino e può contribuire ad attenuare la nausea gravidica. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che livelli adeguati di vitamina B6 possono essere associati a una maggiore probabilità di concepimento e minore rischio di aborto spontaneo (2). 

    La vitamina C aiuta le difese immunitarie, contribuisce alla sintesi del collagene (importante per ossa e pelle) e favorisce l’assorbimento del ferro.

    La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio, contribuendo al mantenimento della salute delle ossa.

    Leggi anche: "Sei carente di vitamina D"

     

    Magnesio: Importantissimo in Gravidanza

    È un minerale essenziale, che svolge diverse funzioni nell’organismo. Il suo fabbisogno aumenta in gravidanza. Il magnesio è importante durante la gravidanza per diversi motivi: 

    • ♦ Riduce il rischio di preeclampsia: una carenza di magnesio durante la gravidanza può portare a preeclampsia (alta pressione sanguigna e convulsioni), parto prematuro, mortalità infantile e disabilità congenite (3).  
    • ♦ Riduce i crampi: i crampi sono molto comuni durante la gravidanza. Il magnesio riduce i crampi e tratta anche la stitichezza (4).
    • ♦ Regola il colesterolo e il battito cardiaco irregolare (5).
    • ♦ Riduce il rischio di diabete: il magnesio è necessario per mantenere i livelli di zucchero nel sangue (6).
    • ♦ Funziona in combinazione con il calcio:  mentre il magnesio induce il rilassamento dei muscoli, il calcio stimola le contrazioni muscolari. Inoltre contribuisce a mantenere denti e ossa sani.
    • ♦ Riduce il rischio di osteoporosi: livelli adeguati di magnesio e calcio possono aiutare a ridurre la possibilità di danni alle ossa nel corso della vita (8).
    • ♦ Proprietà tranquillizzanti: il magnesio è il miglior rimedio contro lo stress e l'insonnia, che sono abbastanza comuni durante la gravidanza. I medici, di solito, lo prescrivono come supplemento separato dagli altri multivitaminici.
    • ♦ Riduce il mal di testa: l'integrazione di magnesio può ridurre l'incidenza dell'emicrania durante la gravidanza. Aiuta a rilassare i vasi sanguigni ristretti nel cervello, prevenendo l'accumulo di acido lattico, che potrebbe altrimenti causare tensione e dolore emicranico.
    • ♦ Crescita del bambino: diversi studi hanno rivelato che l'assunzione di magnesio durante la gravidanza ha un effetto benefico sulla crescita del feto (9). Infine, l'integrazione di magnesio migliora la circolazione fetale (10).

    Leggi anche: "6 Comportamenti che Provocano Carenze di Minerali nel Corpo"

    Alimenti Ricchi di Magnesio

    Per integrare nell'organismo la dose di magnesio raccomandata, è necessario seguire una dieta sana. Molte fonti vegetali e animali, come spinaci, cereali integrali, semi, legumi, cereali per la colazione, cibi contenenti fibre alimentari, sono ricchi di magnesio. Gli alimenti elaborati non dovrebbero mai essere una scelta.

    Se la dieta della futura mamma non è abbastanza ricca di magnesio, è consigliabile consultare un medico per selezionare e utilizzare un integratore di magnesio.  

    Si consiglia di scegliere un prodotto a base di magnesio in forma pico ionica, in quanto ha un tasso di assorbimento del 100% a livello cellulare, a differenza della maggior parte degli integratori a base di magnesio, che vengono assorbiti solo al 25%.

     

    Riferimenti:

    1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10754818
    2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17478435
    3. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15637217
    4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0048475
    5. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4380381/
    6. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12537988
    7. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1855626/
    8. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3775240
    9. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2282207&xid
    10. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1467155
  • Benefici Multipli con il fungo Cordyceps Sinensis

     

    Molto conosciuto e apprezzato nella medicina tradizionale cinese, il Cordyceps, un genere di fungo parassita che cresce sulla larva del bruco,  viene comunemente usato per il reintegro del benessere del corpo, poiché molti dei componenti di questo fungo, come nucleosidi, steroli, polisaccaridi, proteine, aminoacidi essenziali, vitamine e minerali, hanno noti benefici per la promozione della salute.

    Gli integratori e i prodotti contenenti estratto di Cordyceps sono diventati sempre più popolari a causa dei suoi presunti vantaggi per la salute. 

    Attualmente anche la medicina occidentale sta scoprendo i benefici dello straordinario fungo Cordyceps. Grazie agli studi clinici, non solo si stanno dimostrando le sue proprietà antiossidanti, ma anche la sua efficacia nel trattamento di condizioni infiammatorie, nell’aumento dell’immunità, nella regolazione delle funzioni cardiache, nei benefici procurati a pelle e capelli e molti altri (1).  I risultati degli studi sui potenziali vantaggi procurati da questo fungo sembrano promettenti. Continua a leggere

  • Erba d’Orzo: 9 Buoni Motivi per Consumarla

    L'erba d'orzo è il germoglio della pianta d'orzo (Hordeum vulgare). È simile alle altre erbe di cereali. Le foglie di erba d'orzo sono utilizzate per ricavare una bevanda nutriente e benefica per la salute o trasformate per produrre integratori. 

    L'erba d'orzo è una ricca fonte di calcio, rame, ferro, magnesio, potassio, zinco, vitamine, enzimi, amminoacidi e sostanze fitochimiche, come la clorofilla e il beta-carotene. Essa è benefica per la nostra salute perché è un concentrato nutrizionale assoluto.

    Il primo uso noto di erba d'orzo risale al 7000 a.C., quando veniva usato non solo come alimento, ma anche per trattare problemi di salute come infiammazione della pelle, problemi al fegato e problemi di sangue. 

     

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  • Segnali di una Cattiva Circolazione Sanguigna

     

    La scarsa circolazione del sangue si sviluppa per vari motivi. In alcune persone è collegata a un problema di salute in corso, mentre in altre è una condizione genetica.

    Qualunque sia la ragione di questa disfunzione, la consapevolezza è vitale, poiché il sangue trasporta ossigeno e sostanze nutritive in tutte le parti del corpo e un malfunzionamento del sistema circolatorio può causare un impatto notevole sulla salute.

    L’organismo prende il sangue da quelle zone del corpo in cui esso è necessario in quantità minori, allo scopo di proteggere gli organi più importanti. È per questo motivo che a volte, chi ha una circolazione rallentata può sentire dei formicolii in mani, piedi, braccia e gambe.

    Una cattiva circolazione può avere un'influenza su tutto il corpo e può causare alcuni disturbi come ipertensione, ictus, vene varicose, malattie cardiache, emorroidi, danni ai reni, aneurismi, arteriosclerosi, malattia di Raynaud e flebiti.  

    Spesso, la cattiva circolazione può essere migliorata apportando delle modifiche alla dieta e con del movimento fisico. È però importante essere consapevole che la cattiva circolazione è un problema che non va sottovalutato. 

     

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  • Carenza di Enzimi Digestivi e Malassorbimento dei Nutrienti

     

    La maggior parte di noi ritiene che gli enzimi digestivi servano soltanto a favorire la digestione, invece il loro compito è molto più ampio.

    Gli enzimi sono essenziali per la vita. Essi sono in grado di abbattere proteine, carboidrati e lipidi. Recenti studi evidenziano come ci sia una crescente incidenza di malattie che, se ricondotte alla fonte, sembrano essere collegate al malassorbimento di nutrienti, causato dalla mancanza di enzimi digestivi (1). Ciò significa che, pur mangiando gli alimenti più sani del mondo, non si può godere di buona salute se non si stanno assorbendo le sostanze nutritive.

    Attualmente  è prassi diffusa e consueta servirsi di antiacidi per il bruciore di stomaco, farmaci per l'indigestione e senza pensarci troppo, tuttavia i problemi digestivi non sono normali e non dovrebbero essere ignorati. 

    Bisogna assicurarsi di digerire correttamente il cibo che si mangia, in questo modo si può migliorare la propria salute e sentirsi meglio che mai. Una cattiva digestione, tra gli altri effetti sgradevoli, accelera anche il processo di invecchiamento.

    Secondo la ricerca, l’integrazione degli enzimi digestivi può offrire benefici nella gestione dei disturbi gastro-intestinali, dall'intolleranza al lattosio alla fibrosi cistica (2). Se non digeriamo in maniera efficace avremo delle carenze di vitamine e minerali e non solo. 

    Gli enzimi si dividono principalmente in enzimi digestivi ed enzimi sistemici. Alcuni enzimi sono prodotti dal corpo, altri enzimi si trovano naturalmente in determinati alimenti o disponibili come integratore alimentare.

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  • Con il Caldo puoi Perdere molte Vitamine e Minerali, Soprattutto se Fai Questo…

    Con la bella stagione estiva, siamo tutti invogliati a stare all’aria aperta e a praticare una maggiore attività fisica. Questo comportamento fa molto bene al nostro organismo e alla nostra salute, infatti la luce del sole ci fornisce la vitamina D.

    Questa vitamina svolge diverse funzioni importanti nel corpo: mantiene le ossa forti e sane, migliora la tonicità muscolare e la forza fisica, riduce le infiammazioni, migliora la funzionalità dell’insulina e fa bene al cervello (1).

    Anche l’attività fisica contribuisce a migliorare la qualità della vita, in quanto influisce positivamente sullo stato di salute generale. Difatti, un regolare esercizio quotidiano aiuta a migliorare le funzioni articolari, riduce il rischio di malattie cardiache, aiuta il mantenimento e la perdita di peso e, infine, ha una  positiva influenza sul sistema immunitario (2).

    L'allenamento fa bene alla salute, tuttavia, gli sportivi e coloro che si sottopongono all’attività fisica nel periodo estivo, quando le temperature sono più elevate della norma, subiscono una maggiore perdita di minerali essenziali, oltre che maggiore stress sui loro corpi: sudorazione eccessiva, elevato consumo energetico, picchi ormonali cronici, recupero muscolare più lungo, ecc. in questa situazione, l'assunzione dei nutrienti richiede una maggiore attenzione e un'attenta pianificazione.

    Gli appassionati di fitness dovrebbero essere più attenti a una nutrizione completa e di forte impatto (3), soprattutto nel periodo estivo.

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