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Le Carenze più Comuni nella nostra Alimentazione

La carenza di nutrienti nel nostro organismo è spesso dovuta ad una dieta poco equilibrata o semplicemente inadatta o troppo frettolosa, e quindi piena di pasti veloci, con un contenuto di vitamine e minerali notevolmente insufficiente. Tuttavia, anche se mangiamo bene (questo bene è ovviamente relativo a ciò che crediamo sia per noi salutare, che a volte poi nella realtà è dannoso), l'apporto nutrizionale del cibo che assumiamo può subire l'effetto negativo di un terreno non adatto, o di tempi di conservazione e lavorazione inadeguati.

La nostra età, inoltre, influisce moltissimo sulla capacità del nostro organismo di assimilare le sostanze nutritive contenute nei cibi grazie all'accumulo di tossine nel corpo. Nella maggior parte dei casi, la carenza di sostanze nutritive non viene individuata subito e, così facendo, si giunge ad avere dei danni permanenti quando il deficit diventa enorme. Vediamo, nel dettaglio, quali sono le 13 carenze nutrizionali più comuni e le rispettive soluzioni per rimediare.


Vitamina D: La carenza di vitamina D è comune nelle persone di qualsiasi età che sono solite usare filtri solari per uso topico o che limitano le attività all'aria aperta. I ricercatori stimano che il 50% della popolazione mondiale, soprattutto anziani e persone dalla pelle scura sono a rischio di carenza di vitamina D.

La cosa fondamentale da fare è controllare i valori della vitamina D due volte l'anno, che dovrebbero aggirarsi intorno ai 50-70 ng/ml. Per ottimizzare i valori della vitamina d ossa e calciovitamina D, il metodo più efficace è l'esposizione al sole, tuttavia gli alimenti ricchi di vitamina D e gli integratori sono un valido aiuto quando le condizioni climatiche non consentono l'esposizione ai raggi del sole. Un valido ed economico integratore è questo in forma di spray che comprate online in UK (basta un spruzzo al giorno ed una confezione vi dura per 3 mesi)

Affinché il sole possa fornirci il giusto apporto di vitamina D, è necessario esporsi con grandi parti del corpo come la schiena, l'addome, le gambe, le braccia, e, contrariamente a quanto si pensa, il momento ideale per fare ciò è intorno al mezzogiorno. In questa fase della giornata, poiché i raggi UVB sono più intensi, è necessario un periodo di esposizione al sole più breve.

Un altro importante suggerimento è quello di evitare l'assunzione di cibi trasformati, i quali contengono glifosato che interferisce con gli enzimi responsabili dell'attivazione della vitamina D nel fegato e nei reni.  

Grassi omega-3: Basse concentrazioni di omega-3 sono associate ad un aumento del rischio di morte per svariate cause. Il problema consiste nel fatto che assumiamo molti grassi omega-6 infiammatori e pochi grassi omega-3 anti-infiammatori, utili per una serie di disturbi, come problemi cardiovascolari, cancro, depressione, artrite reumatoide, morbo di Alzheimer e diabete.

I segni che indicano che il rapporto tra omega-3 e omega-6 non è equilibrato comprendono: pelle squamosa e secca, forfora o capelli secchi, unghie morbide e fragili, stanchezza, crampi mestruali e scarsa concentrazione.

Il rapporto ideale tra omega.3 e omega-6 è di 1:1, ma la tipica dieta occidentale ha un rapporto di 1:20, 1:50, rendendo, così, necessario non solo aumentare la concentrazione di omega-3, ma anche diminuire quella di omega-6. Le sardine sono l'alimento a più alta concentrazione di omega-3, con più del 50% della porzione giornaliera indicata. Esse contengono, anche, altre importanti sostanze nutritive, come la vitamina B12, il calcio e la colina. Per sopperire alla carenza di omega-3, si può adoperare anche l'olio di di fegato di merluzzo EVCLO, che contiene anche la vitamina A e D.

Vitamina K2: La vitamina K2 è importante quanto la vitamina D per la nostra salute, essa è essenziale per la salute delle ossa, per le arterie, per i vasi sanguigni e svolge un ruolo molto importante anche in altri processi biologici, come la crescita e il rinnovo cellulare, per assicurare una gravidanza sana e nella prevenzione del cancro.

La vitamina K2 è essenziale per la vitamina D: senza di essa, infatti, quest'ultima non può funzionare correttamente.  Anche l'azione biologica della vitamina K2 è notevolmente compromessa dalla mancanza di vitamina D, per cui è chiaro che le due sostanze debbano essere valutate insieme. Le vitamine D e K2 lavorano in sinergia con il magnesio e il calcio, in modo da costituire un quartetto indispensabile per il nostro organismo.

Mentre la vitamina K1- forma primaria della vitamina K responsabile della coagulazione del sangue può essere trovata nelle foglie verdi, la vitamina K2 è presente solo negli alimenti fermentati, poiché viene prodotta da alcuni batteri responsabili del processo di fermentazione. I crauti, i latticini crudi contengono grandi quantità di K2, soprattutto se questi ultimi sono prodotti dal latte di animali nutriti solo con erba .

Negli integratori di vitamina K2 troviamo la variante MK-7, estratta da cibo reale. L'altro tipo di K2, noto con il nome di MK-4, è disponibile solo in forma sintetica ed è meno efficace. La ricerca ha dimostrato che l'MK-7 aiuta a prevenire l'infiammazione, inibendo i  marcatori, detti monociti e prodotti dai globuli bianchi, che favoriscono le infiammazioni.
 
Magnesio: Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel nostro organismo, ma l'80% delle persone ne ha una forte carenza. Senza una quantità di magnesio sufficiente, il nostro corpo non può funzionare correttamente.

Bassi livelli di magnesio sono le basi per un deterioramento della funzione metabolica, che degenera in patologie più complicate. Il magnesio è fondamentale per tantissimi processi metabolici. Ad esempio, esso svolge un ruolo importante verdure a foglie verdi magnesionella disintossicazione del corpo e riduce al minimo i danni causati da tossine e inquinamento ambientale. Il magnesio è indispensabile anche nella prevenzione di emicranie, ictus, ipertensione, morte cardiaca improvvisa. Bassi livelli di magnesio sono riscontrati in soggetti con elevati valori di insulina e la ricerca suggerisce, che l'assunzione di magnesio può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare il diabete.

Purtroppo, non c'è nessun test in grado di dirci quale è il nostro livello di magnesio. Una dieta varia, ricca di verdura dal colore verde scuro, ci assicura il giusto apporto di magnesio. Gli spinaci, i fagioli, le noci, i semi di girasole, la zucca, le bietole e l'avocado sono tra i cibi a più alto contenuto di magnesio.

Tuttavia, la maggior parte degli alimenti che oggi viene coltivata è carente di magnesio, per questo motivo è consigliabile assumere un integratore come il nostro economico olio di magnesio in spray (esiste anche il refill). E', inoltre, possibile migliorare il nostro livello di magnesio facendo pediluvi o bagni con sale di Epsom, un solfato di magnesio che può essere facilmente assorbito dal nostro corpo attraverso la pelle. Per via sublinguale è secondo me la via di assorbimento migliore e più rapido, ed è possibile servirsi di questo metodo con il nostro olio di magnesio, attenzione però a seguire le indicazioni per l'uso perché le prime volte potrebbe pizzicare troppo! (il pizzicare indica una carenza di magnesio)

Vitamina B12: La vitamina B12 è conosciuta con l'appellativo di "vitamina dell'energia". Il nostro corpo ne richiede una certa quantità per svolgere moltissime funzioni vitali, come la formazione del sangue, la sintesi del DNA e la formazione della mielina.

La carenza di vitamina B12 è causata da una mancanza di quest'ultima nella dieta o da un'incapacità del nostro organismo di assorbirla. I segnali che indicano una mancanza di vitamina B12 sono: "nebbia mentale", problemi di memoria, sbalzi d'umore,apatia, stanchezza, debolezza muscolare ed episodi di formicolio nelle estremità. Spesso, i sintomi compaiono quando il deficit di B12 è diventato enorme.

La vitamina B12 è presente solo nei cibi di origine animale, come, ad esempio, fegato di manzo, agnello, dentici, carne di cervo, salmone, gamberi, pollame e uova, ma può essere prodotto anche dai nostri batteri nell'intestino, SE ib perfetto stato di salute (purtroppo abbastanza raro nei nostri giorni). Per aiutare l'intestino a produrre vit B12 è utile assumere un probiotico molto efficace come lo Strata-Flora.

Gli integratori di B12 sono sotto forma di sostanze iniettabili o di gocce sublinguali, ma secondo me il più economico, efficiente e pratico quello in spray sempre della BetterYou in UK.

Vitamina E: La vitamina è particolarmente importante per la salute del cervello, ma aiuta, anche, a sostenere livelli di colesterolo normali e protegge dai danni dei radicali liberi. Gli studi hanno scoperto che l'aggiunta di vitamina E, può ritardare i danni cerebrali causati dal morbo di Alzheimer.

La locuzione "vitamina E" si riferisce ad una famiglia che comprende almeno otto composti liposolubili antiossidanti, suddivisi in due categorie principali: tocoferoli ( che sono considerati la vera e propria vitamina E) e tocotrienoli, ciascuno dei quali ha quattro sottofamiglie diverse.

La vitamina E che troviamo in commercio, spesso, è una forma sintetica che non ha benefici sulla salute. Sull'etichetta la vitamina E naturale è indicata con il prefisso "d-" (d-alfa-tocoferolo, d-beta-tocoferolo, etc.), la vitamina E sintetica, invece, viene indicata con il prefisso "dl-".

Buone fonti alimentari di vitamina E sono noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, olio d'oliva, legumi, verdure, spinaci e broccoli.

Vitamina A: La vitamina A è liposolubile, ed essenziale per la salute di pelle, denti, ossa, membrana cellulare e vista. La vitamina A, come la vitamina D, è essenziale, anche per il sistema immunitario. Senza la vitamina D, la vitamina A può essere inefficace o, addirittura, tossica. Ma, se c'è una carenza di vitamina A, anche la vitamina D non può funzionare correttamente, per cui l'equilibrio tra queste due vitamine è essenziale. Non si sa ancora qual è il rapporto giusto tra queste due vitamine, dunque è meglio assimilarle attraverso il sole e il cibo più che servirsi di integratori.

Il retinolo e il beta-carotene sono, entrambi, forme di vitamina A. Tuttavia, ricavare quantità di vitamina solo dal beta- carotene, può essere molto complicato, la soluzione migliore è ottenerla dal retinolo. Il retinolo è vitamina A preformata e si trova in prodotti  animali come pollame, fegato, pesce, e anche in latticini crudi.

Il beta-carotene è pre-vitamina A, che si trova in alimenti vegetali come frutta e verdura. Affinché il nostro corpo possa servirsi del beta-carotene, deve prima convertirlo in retinolo e, per fare questo, è necessario disporre di un apparato digerente ottimale. Sono necessari anche enzimi specifici per abbattere il carotene per far sì che la conversione in retinolo possa verificarsi. La maggior parte delle persone hanno una scarsa salute intestinale, per cui il beta-carotene è un'alternativa per nulla vantaggiosa (torna l'importanza dei probiotici).

Iodio: Lo iodio è un nutriente importante e si trova in ogni organo e tessuto del sale ricco di iodiocorpo, ma molti non ne hanno a sufficienza. In tutto il mondo è stimato che più del 40% della popolazione ha una carenza di iodio.

Lo iodio è indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide e del metabolismo, mentre lo iodio basso è legato a numerose malattie, tra cui il cancro. La carenza di iodio in un determinato tessuto porterà ad una disfunzione. Il deficit di iodio si evince da: incapacità di produrre saliva, pelle secca e mancanza di sudorazione, ridotta attenzione, noduli, dolori, fibrosi e fibromialgia. Tuttavia, i rischi sono presenti anche in un'eccessiva presenza di iodio, quindi è consigliabile assumerlo come integratore con l'assistenza di un medico. Un ottimo integratore è lo iodio nascente. La nostra tiroide trasporta solo iodio in forma ionizzata (ioduro). Si possono, però, prediligere cibi ad alto contenuto di iodio, come latte crudo biologico e uova biologiche.

Calcio: Il calcio è uno dei nutrienti essenziali per la salute delle ossa. E' importante, però, non esagerare con gli integratori a base di calcio; esso deve essere bilanciato con le vitamine D, K2 e con il magnesio. La mancanza di equilibrio tra questi elementi può portare ad un aumento del rischio di infarto e ictus. Ad esempio, se si dispone di molto calcio e poco magnesio, i muscoli tendono ad andare in spasmo, causando danni al cuore. Per ottimizzare il calcio, è necessaria una certa quantità di vitamina K2, il cui ruolo biologico è quello di rimuovere il calcio dalle zone in cui non dovrebbe esserci (come le arterie e i tessuti molli).

Uno dei modi migliori per raggiungere un'adeguata salute delle ossa è consumare cibi freschi e integrali, soprattutto prodotti di origine vegetale, dai quali è più semplice ricavare il calcio. Buone fonti di calcio sono: latte crudo, verdure a foglie verdi, midollo degli agrumi, carrubi etc. Per il corretto apporto di calcio, sono necessarie anche fonti di silicio e magnesio che si trovano nei pomodori, nei cetrioli, nei peperoni, nell'avena, nelle ortiche, nell'erba medica e nel cacao grezzo. 

Selenio: Spesso, negli adulti, è riscontrabile una carenza di selenio, il quale è necessario per la sintesi dell'ormone tiroideo e la sua conversione in T4 e T3. Il selenio, come gli altri minerali, può essere carente a causa di una sua mancanza nel terreno di coltivazione, oppure può esserci una patologia che ne riduce l'assorbimento, come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, etc.  Il selenio è presente in grandi quantità nelle noci, nel salmone, nell'agnello, nel tacchino, nei gamberetti, nel merluzzo e nei tuorli.

Ferro: Il ferro è essenziale per la vita umana, in quanto rappresenta una parte fondamentale delle proteine e degli enzimi, coinvolti nel trasporto dell'ossigeno e nella crescita cellulare. Uno dei ruoli più importanti del ferro è quello di fornire emoglobina (la proteina dei globuli rossi).

meccanismo di assorbimento del ferroSe il ferro è troppo basso si rischia di andare incontro ad affaticamento, diminuzione dell'immunità o anemia. Anche avere troppo ferro risulta essere altrettanto problematico, ed elevati valori di ferro possono indicare l'esistenza di una malattia genetica nota come emocromatosi. Quando il ferro è in eccesso, il nostro corpo non riesce ad utilizzarlo tutto per cui esso si accumula con conseguenze letali.

Il ferro, infatti, è un fattore di stress ossidante molto potente e l'ossidazione, da esso causata, forma pericolosi radicali liberi che possono portare danni significativi alle nostre cellule e aumentare i rischi di malattie cardiache. Lo stesso DNA potrebbe essere danneggiato dalla presenza di troppo ferro, con la conseguente insorgenza di tumori. Fortunatamente, con un semplice esame del sangue è possibile controllare i valori del ferro. I valori ideali di ferro devono essere compresi tra 40 e  60 ng/ml. (spesso una carenza di ferro indica una carenza di rame, quindi verificare sempre la presenza di entrambi)

Colina: La colina è una vitamina B nota per il suo ruolo nello sviluppo del cervello. È un precursore del neurotrasmettitore acetilcolina, che svolge un ruolo nel controllo sia dei muscoli che della memoria

La colina è anche importante per la salute delle membrane cellulari, e ha proprietà anti-infiammatorie. Si stima che circa il 90 per cento della popolazione possa avere una carenza di colina. Alcuni dei sintomi associati a bassi livelli di questa vitamina includono problemi di memoria, letargia e persistente nebbia del cervello.

Il nostro corpo può sintetizzare solo piccole quantità di questa sostanza, che è contenuta nei cibi di origine animale, nelle germe di grano, nei cavolini di Bruxelles, nei broccoli, nel salmone e nel latte crudo.  E' consigliabile ottenere la colina e tutti gli altri nutrienti da cibi integrali, evitando di cibarsi con alimenti trasformati e scegliendo sempre prodotti freschi; ad esempio i germogli possono contenere fino a 100 volte più enzimi di frutta e verdura, il brodo fatto in casa contiene elevatissime quantità di calcio, le spremute aiutano ad assimilare più sostanze nutritive e i cibi fermentati sostengo i batteri che formano la nostra flora intestinale.

Vitamina C: è una vitamina idrosolubile che non viene immagazzinata dal nostro corpo per usi futuri, e non la produciamo noi stessi come certi animali, quindi diventa necessario assumerlo quotidianamente dalla dieta.

La vitamina C ha numerose funzioni, p.es. può agire come un essenziale cofattore vitamina c statinanelle reazioni enzimatiche, quindi aiuta il corpo a produrre collagene, carnitina (aiuta a trasformare il grasso in energia)  e catecolamine, ovvero ormoni prodotti dai nostri surreni. 

Nonostante sia molto nota come antiossidante, la vitamina C viene utilizzata anche per cicatrizzare le ferite, riparare e mantenere la salute delle ossa e dei denti, ed incrementa l'assorbimento del ferro. 

Meno conosciuta è la proprietà nel rafforzare il cuore, riducendo il rischio di avere pressione alta o soffrire di ictus in quanto tiene elastiche le pareti delle arterie.  Inoltre la vitamina C agisce esattamente come una statina, però rispetto al farmaco non riduce i liveli del coenzima CoQ10.

I dosaggi della vitamina C hanno pure il vantaggio di poter essere dedotti dalla semplice osservazione delle proprie feci: quando diventano troppo morbide occorre ridurre il dosaggio di 500mg. Esiste l’acido ascorbico (la versione sintetica) e quella integrale con tutti i cofattori della vitamina (Pure Radiance C). Se usate l’acido ascorbico, cercate di prendere sempre quella in polvere perché solitamente non contiene additivi e antiagglomeranti.
Un ottimo integratore che offre un'eccezionale integrazione di base a lungo termine è l'Iridesca, ma occorre assumere 3 cucchiaini al giorno come mantenimento.

 

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