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6 Sintomi di un Corpo Cronicamente Infiammato

Cosa hanno in comune sintomi come mal di testa, insonnia e articolazioni dolorose?Tutti comportano un’infiammazione cronica come causa principale. L'infiammazione non è sempre negativa, infatti quella acuta è normale quando, per esempio, ci tagliamo o abbiamo un livido il corpo combatte per guarire.

L'infiammazione è un meccanismo di difesa innato che aiuta il corpo a combattere l'azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, il suo obiettivo finale è l'eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale, nonché l'avvio del processo riparativo.

Senza infiammazione, gli agenti patogeni come i batteri potrebbero facilmente indebolire il nostro organismo. Anche se l'infiammazione acuta (a breve termine) è benefica, può diventare un problema importante quando diventa cronica (a lungo termine), cioè quando il sistema immunitario inizia a combattere contro le proprie cellule, portando ad effetti nocivi per la tua salute (1).

 

6 Sintomi che Segnalano che il Corpo è Cronicamente Infiammato

1 - Mal di testa: se hai ricorrenti mal di testa l'infiammazione potrebbe esserne la causa. Emicranie e frequenti mal di testa particolarmente dolorosi possono essere precursori di malattie (2).

2- Gengivite, Alitosi e Problemi ai denti: questi disturbi periodontali iniziano come infezioni batteriche poi evolvono in infiammazioni. Non solo queste condizioni sono socialmente imbarazzanti, ma sono anche sintomi di infiammazioni che possono diffondere e sviluppare altre malattie (3).

3- Malattie dell’intestino: la sindrome del colon irritabile, il Morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono tutte malattie infiammatorie. Purtroppo, questi tipi di malattie stanno diventando sempre più comuni nella società (4) a causa di un’alimentazione ricca di conservanti che alterano i batteri intestinali (5, 6).  I probiotici e gli enzimi sono utili nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali.

4- Problemi alle articolazioni: artrite reumatoide, articolazioni rigide e dolore alle articolazioni possono essere attribuiti ad un'infiammazione (7).L'artrite reumatoide è un disturbo infiammatorio cronico.

5- Stanchezza e Stress: alcuni studi (8) rivelano che la stanchezza è relazionata ad un’infiammazione in corso, anche l'infiammazione dell’ intestino è uno dei sintomi legato alla sindrome da affaticamento cronico (9).

6- Obesità: alcuni studi rivelano che le condizioni metaboliche associate all’obesità sono caratterizzate da una risposta infiammatoria cronica, caratterizzata da un’alterata produzione di citochine e da un aumento delle proteine della fase acuta (10).

 

Il Ruolo delle Infiammazioni nelle Malattie

L'infiammazione cronica svolge un ruolo fondamentale in diverse malattie, come in quelle cardiache, cancro, sindrome metabolica, Alzheimer e diverse condizioni degenerative (11, 12,13). Pertanto, tutto ciò che può aiutare a combattere l'infiammazione cronica è di grande importanza nella prevenzione e nel trattamento di queste malattie.

Da molti studi e ricerche si è scoperto che la curcumina è fortemente antiinfiammatoria, è così potente che corrisponde all'efficacia di alcuni farmaci antinfiammatori (14). La curcumina effettivamente colpisce diversi passaggi nel percorso infiammatorio, a livello molecolare. La curcumina blocca NF-kB (15), una molecola che si muove nei nuclei delle cellule e si accende sui geni legati all'infiammazione. NF-kB svolge un ruolo importante in molte malattie croniche (16,17).

 

La curcuma: un Antinfiammatorio Naturale

La curcuma è tra le erbe medicinali più studiata scientificamente. Esistono 10.000 studi scientifici che comprovano i benefici della curcumina su diversi tipi di disturbi.

La curcuma cresce in India e in altri paesi del sud-est asiatico. La radice secca della pianta Longa di Curcuma è macinata in una polvere di colore giallo. Ci sono diversi composti chimici presenti nella curcuma, noti come curcuminoidi. La sostanza attiva nella curcuma è la curcumina, una sostanza con potenti proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti e non solo.

Il composto primario della curcuma, la curcumina, è la sua componente antinfiammatoria attiva. Documentati i suoi effetti contro l'infiammazione in numerose circostanze, i benefici della curcuma si dimostrano preziosi in una dieta anti-infiammatoria (18). Il giornale Oncogene ha pubblicato i risultati di uno studio che ha valutato diversi composti antinfiammatori. Ha rilevato che alcune medicine sono meno potenti, mentre la curcumina è tra i più potenti agenti antinfiammatori (19).

Grazie alle sue elevate proprietà anti-infiammatorie, la curcuma è altamente efficace per aiutare le persone a gestire l'artrite reumatoide. In Giappone un recente studio(20) ha valutato la sua relazione con l'interleuchina (IL) -6, la citochina infiammatoria nota per essere coinvolta nel processo RA, e ha scoperto che la curcumina "ha significativamente ridotto" questi marcatori infiammatori.

 

Benefici della Curcuma per la Salute

La curcumina fornisce diversi benefici per la salute e il benessere. Numerosi studi dimostrano che può diminuire l'infiammazione nel diabete, in malattie cardiache, nelle malattie infiammatorie intestinali (21,22,23,24). La curcumina è molto utile per ridurre l'infiammazione e migliorare i sintomi dell'osteoartrosi e dell'artrite reumatoide (25,26). Uno studio ha rivelato che le persone con sindrome metabolica che hanno preso la curcumina hanno significativamente ridotto i livelli degli indicatori di infiammazione, rispetto a quelli che hanno ricevuto un placebo (27).

 

Artrite

Poiché la curcuma è conosciuta per le sue potenti proprietà antinfiammatorie e per la riduzione del dolore, è stato condotto uno studio su 45 persone con artrite reumatoide per confrontare i benefici della curcumina sull'artrite. Il trattamento con la curcumina è risultato essere efficace e sicuro. I risultati di questo studio hanno incoraggiato ulteriori ricerche per valutare gli effetti della curcuma sulle persone affette da artrite (28).

 

Diabete

Aggiungere la curcuma nella propria dieta è una buona abitudine, per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Nel 2009, la Biochimica e la Ricerca Biofisica hanno pubblicato uno studio dell'Università di Auburn che ha analizzato come l'integrazione con la curcuma possa aiutare nel disturbo del diabete (29). Oltre a correggere le cause del diabete, è stato dimostrato che la curcumina aiuta a invertire molti dei problemi legati alla resistenza all'insulina e all'iperglicemia, per esempio la neuropatia diabetica e la retinopatia. Una delle complicanze più comuni del diabete sono i vasi sanguigni danneggiati, che causano cecità. Uno studio ha scoperto che l'integrazione con la curcumina può ritardare questa terribile complicazione del diabete grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti (30).

 

Obesità

Uno studio pubblicato sulla rivista Biofactors ha dimostrato che la curcumina può aiutare a promuovere la perdita di peso (31). I ricercatori hanno scoperto che le proprietà anti-infiammatorie della curcumina sono efficaci a sopprimere i processi infiammatori dell'obesità, contribuendo quindi a ridurre l'obesità e gli effetti "avversi sulla salute".

 

Come Assumere la Curcuma?

Oltre all'aggiunta della curcuma nella propria dieta, si può anche considerare l'assunzione della curcuma come integratore.

Purtroppo, il mercato è invaso da prodotti di scarsa qualità, coltivati con pesticidi e fungicidi e, spesso, trattati con solventi chimici, che possono lasciare residui tossici e additivi discutibili. Molti non hanno la potenza ad ampio spettro originale delle sostanze benefiche necessarie per una salute ottimale.

Quindi è importante scegliere un integratore senza additivi e solventi chimici e che abbia non solo un'alta percentuale di curcuminoidi, ma che contenga anche gli oli essenziali, i turmeroni e i polisaccaridi, essenziali per usufruire di tutti i benefici della curcuma e che sia di estrazione biologica e altamente biodisponibile.

 

 

Riferimenti:

  • (1) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0072482/
  • (2) http://www.neurology.org/content/64/10_suppl_2/S9
  • (3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15645883
  • (4) http://science.sciencemag.org/content/307/5717/1920
  • (5) http://www.nature.com/news/food-preservatives-linked-to-obesity-and-gut-disease-1.16984
  • (6) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22573192
  • (7) http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/rheumatoid-arthritis/home/ovc-20197388
  • (8)https://www.sciencedaily.com/releases/2009/02/090217173034.htm
  • (9)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2964729/
  • (10) http://www.jci.org/articles/view/57132
  • (11)  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12490960
  • (12) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12490959
  • (13) http://www.jci.org/articles/view/57132
  • (14) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19594223
  • (15)https://it.wikipedia.org/wiki/NF-κB
  • (16) http://www.jbc.org/content/270/42/24995.full
  • (17) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17885582
  • (18) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25053966
  • (19) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Nonsteroidal+anti-inflammatory+agents+differ+in+their+ability+to+suppress+NF-kappaB+activation%2C+inhibition+of+expression+of+cyclooxygenase-2+and+cyclin+D1%2C+and+abrogation+of+tumor+cell+proliferation
  • (20) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24513290
  • (21) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26088351(22) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26007179(23) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17101300
  • (24) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26774676
  • (25) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25688638
  • (26) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22407780
  • (27) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25618800
  • (28) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22407780
  • (29) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Curcumin+activates+AMPK+and+suppresses+gluconeogenic+gene+expression+in+hepatoma+cells
  • (30) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24315931
  • (31) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23339049
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