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L’Unione Europea e i Danni alla Salute e alla Libertà

La prima parte di questo articolo è stato tradotto dal sito www.thefinchleyclinic.com, l'autore è Mark G. Lester, amministratore di un negozio di integratori in UK, e descrive con esattezza e semplicità le legislazioni europee già in vigore che limitano (o a breve limiteranno) quasi completamente l'acquisto di integratori naturali e erbe medicinali.
Se la tua salute, quella dei tuoi famigliari e dei tuoi pets ti sono a cuore, leggi questo importante articolo.

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"La seguente è una dichiarazione scritta in risposta al fatto che mi è stato chiesto di commentare in che modo l'UE ha influenzato l'industria dei prodotti naturali per la salute su una pagina di Facebook a sostegno di un partito politico in Essex (UK). La ripubblico su questo blog per coloro che possono essere interessati.

Mi chiamo Mark Lester, e sono membro dell'UKIP nella circoscrizione di Finchley di Margaret Thatcher, dove dirigo un’azienda, La Finchley Clinic Ltd.

Vorrei fare un paio di osservazioni riguardo a come il nostro ingresso nell'Unione Europea abbia provocato un danno enorme al mio settore, quello della salute naturale. Purtroppo nel mio settore di attività e di competenze non è possibile essere un serio sostenitore del settore della medicina naturale e allo stesso tempo un sostenitore dell’ingresso nell’Unione Europea. Affermare il contrario è assurdo, e non desta sorpresa il fatto che la maggior parte di coloro che sono coinvolti nel mio settore spingano perché usciamo dall'UE.

Tutti coloro che hanno a cuore la propria salute e quella dei propri animali domestici dovrebbero leggere questa newsletter.

Forse pensate che l’UE non influisca sulle vostre vite e sui vostri diritti. E forse non ritenete che sia importante se il 75% delle nostre leggi viene redatto e poi implementato da funzionari non eletti, che non sono tenuti a rispondere a nessun individuo sul pianeta
Va bene. Ma se ritenete di avere il diritto di assumere gli integratori che volete, di avere il diritto di avere le necessarie informazioni sugli stessi integratori, di avere la libertà di assumervi la responsabilità e di prendere decisioni che riguardano voi stessi in merito alla vostra salute, e che le aziende devono avere la libertà di pubblicare un parere legittimo, di fornire le descrizioni per un uso tradizionale e che le informazioni chiaramente documentate sono tutte importanti libertà che devono essere salvaguardate, allora state commettendo un errore a non informarvi su alcune delle terribili leggi dell’Unione Europea che si oppongono a questi diritti fondamentali. Le seguenti direttive interessano tutti noi, che ci piaccia o meno.

La Direttiva sugli integratori alimentari (2002/46/CE)

Questa direttiva richiede che tutte le sostanze nutritive disponibili legalmente siano presenti in un elenco positivo piuttosto arbitrario al fine di poter essere vendute e consumate. Per quanto abbiamo potuto capire, sembra che tutto sia dipeso principalmente dal fatto che quei nutrienti fossero disponibili in Germania all’epoca.

Nel 2009 è stato stimato che circa 300 nutrienti sono stati vietati a seguito dell’applicazione di questa irritante direttiva, anche se la cifra reale sarebbe molto più alta in considerazione del fatto che si è verificato un blocco totale in merito all’immissione sul mercato di nuove forme di vitamine e minerali. Gli esempi includono molte forme del tutto sicure ed efficaci di magnesio, selenio e cromo.

Anche se la situazione è pessima, è destinata a diventare di gran lunga peggiore se i livelli massimi consentiti di dosaggio di vitamine e sali minerali saranno fissati a livelli inutili e irrilevanti, cosa che è una seria possibilità nella prossima fase di attuazione. Diverse organizzazioni, tra cui un ente chiamato "Health Europe", che in realtà è costituito da un gruppo di aziende farmaceutiche con un obiettivo comune che hanno finanziato l'organizzazione che hanno formato, stanno facendo pressione ai massimi livelli affinché vengano stabiliti i livelli RDA dell’Unione Europea, cosa che sarà inutile per qualsiasi tipo di utilizzo terapeutico oltre ad essere un attacco diretto alla libertà di scelta dei cittadini.

Si è sostenuto che il mercato era privo di regolamentazione prima che questa direttiva (e la prossima di cui vi parlerò) venisse approvata. Ma questo è assurdo. Vitamine, minerali ed erbe erano regolamentate dal Drugs Act del 1968, e personalmente non mi ricordo tutti questi cadaveri che giacevano in strada perché avevano preso un alto dosaggio di vitamina C in compresse prima del 2009. Sì, la regolamentazione in merito alla sicurezza della maggior parte delle vitamine, minerali, erbe e altri prodotti naturali era blanda, ma non che non esistesse una regolamentazione. È solo un luogo comune.

La Direttiva riguardante i prodotti tradizionali medicinali a base di erbe (2004/24/CE): in sostanza si tratta di una direttiva malevola e vendicativa progettata per tutelare gli interessi di parte che si sono battuti con successo per sostenerla, cosa che ha creato un mercato nero enorme laddove non esisteva in precedenza. Questa direttiva ha portato a una triplicazione del costo di molte erbe, e alla loro farmacologizzazione. Molte sono stati bandite. Molte altre sono state chimicalizzate e farmacologizzate fino a non avere quasi più nessuna somiglianza con le erbe medicinali con una tradizione di 2000 anni, e a contenere tutti i tipi di sostanze chimiche artificiali che sono nella migliore delle ipotesi discutibili e in alcuni casi pericolose.

Abbiamo cercato di opporci a questa orribile direttiva con tutti i mezzi, ma inutilmente. Qui potete vedere un intervento in parlamento EU. Prima che questa direttiva entrasse in vigore alcune erbe chiaramente pericolose sono state vietate con il Drugs Act del 1968 (ed altre bandite secondo noi ingiustamente) insieme ai farmaci psicoattivi come la marijuana (un divieto di per sé molto controverso). Ma nel complesso i consumatori erano relativamente liberi di acquistare quello che volevano e i venditori relativamente liberi di fornire i prodotti.

Ma con la nuova direttiva, l'Unione Europea sembra decisa a impedirvi di prendere decisioni per voi stessi e per il vostro corpo. Forse temono che potreste prendere delle decisioni che non servono i loro interessi; proprio come alcune persone credono sinceramente che non dovremmo votare democraticamente sul nostro ingresso nella UE (costituitasi a seguito del trattato di Maastricht del 1991, quando la CEE è diventata Unione Europea, cosa su cui nessuno è stato consultato), per timore che si voti nel modo sbagliato.

Le Direttive UE sull’etichettatura (2003 e aggiornate nel 2014) se rigorosamente applicate potrebbero rendere tutte le importazioni extra UE illegali per la vendita, per ragioni insignificanti come la dimensione del carattere riportata sull'etichetta non conforme alla dimensione richiesta, gli ingredienti non elencati nell'ordine richiesto, o la dicitura "data di scadenza" invece di "preferibilmente entro" sull'etichetta. Probabilmente questo perché pensano che siete troppo ottusi per sapere cosa significano le parole “data di scadenza” piuttosto che "preferibilmente entro”.

Per fortuna le autorità britanniche non sembra che stiano usando il pugno di ferro per farle rispettare e finora hanno evitato di infastidire le aziende su queste insignificanti assurdità, ma chissà cosa c'è dietro l'angolo? Sicuramente questi regolamenti consentono ai potenti di turno di estromettere le aziende dal mercato attraverso l’attuazione delle direttive comunitarie. E indipendentemente da chi afferma di aiutare, in realtà chi beneficia di tutto questo? Il consumatore? O le grandi case farmaceutiche?

Il Regolamento relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute (n. 1924/2006): questo è il peggiore e il più spietato del gruppo. Questa è la direttiva che ha reso illegale dire qualcosa che abbia senso su praticamente tutto, che ha portato al divieto totale di affermare che l'acqua idrata il corpo o che le prugne secche aiutano la costipazione, e sono state spese decine di migliaia di sterline di denaro dei contribuenti per arrivare a queste conclusioni assurde.

Su alcuni dei prodotti che offriamo, tutto questo ha portato a un calo delle vendite fino al 90%. Questa è la direttiva che ha fatto sì che prodotti come Optibac Probiotics For Bowel Calm - Probiotici Optibac per riequilibrare l’intestino (semplice e chiaro) sia stato rinominato "Saccharomyces boulardii" (che è piuttosto insignificante), e Optibac Probiotics For A Flat Stomach - Probiotici Optibac per un ventre piatto sia stato rinominato "One week flat” (Piatto in una settimana). Questo perché anche il nome del prodotto è stato ritenuto un'indicazione sulla salute illegale.

Se siete in difficoltà a trovare informazioni utili sugli integratori che vi interessano o su quali integratori potrebbero esservi di aiuto, o finite con il non avere altra scelta che visitare siti web extracomunitari di terzi la colpa è di questa direttiva. La colpa è dell’Unione Europea. L'idea, forse nobile di tutelare il consumatore, ha portato a una direttiva draconiana che rende la pubblicazione di un’opinione legittima un crimine, e vieta alle aziende di dirvi ciò che la ricerca scientifica ha trovato - a meno che la Food Standards Agency europea non vi dia il permesso di farlo, e, naturalmente, solo dopo aver speso fino a un milione di euro per presentare una sola indicazione sulla salute.

Ciò non è possibile per le piccole e medie imprese, come la Finchley Clinic: le aziende, e tutti i principali partiti politici ne convengono, sono la linfa vitale dell’economia, ma laddove si tratta di proteggerle dalle insignificanti normative dell'Unione Europea quando sono al potere, nella migliore delle ipotesi non fanno nulla, e nella peggiore le incoraggiano!
Risultato: il settore sta diventando sempre più meno motivato perfino a cercare di fornire delle informazioni valide e utili. Così, quando si scopre che le informazioni disponibili su un nutriente è che "contribuisce al normale metabolismo energetico", invece di qualcosa che in realtà è utile cioè ciò che può aiutare per... non è il settore da biasimare, ma sono i commissari europei non eletti e il loro più che rispettabile salario annuale che supere le trecentomila sterline (più le spese).

La Direttiva sui prodotti medicinali per uso umano (Direttiva 2001/83/CE). Questa direttiva può rendere qualsiasi alimento, integratore alimentare o cosmetico un farmaco a discrezione del regolatore: tutto ciò che ha o si sostiene che abbia "un effetto fisiologico”. Questo naturalmente riguarda tutto, in teoria anche l'acqua in una medicina! Dopotutto, se avete cercato di evitare l'acqua per più di due o tre giorni, presto vi renderete conto se abbia o meno un effetto fisiologico, anche se secondo i geni dell'Unione Europea, non idrata il corpo!

Le parole per descrivere quanto sia straziante il fatto che ci abbiano vietato di fornire molti prodotti sanitari naturali efficaci e sicuri e di dirvi quello che apportano anche quando possiamo venderle sarebbero inadeguate. Ed il risultato ancora più straziante per la vostra salute è essere compromessi. A maggior ragione in vista dei circa 40.000 decessi all'anno conservativamente stimati dall’University College di Londra che si verificano nel Regno Unito a seguito di farmaci CORRETTAMENTE prescritti (i numeri sono ancora più alti quando a questo si aggiunge il tasso di mortalità per i farmaci non correttamente prescritti).
(Fonte: Daily Telegraph 19 Dicembre 1999. Articolo simile sul Daily Telegraph del 30 Novembre 2008).

Tuttavia, vi è un'alternativa a dover rispettare le normative comunitarie che rappresentano una minaccia per la salute, la libertà di scelta e l'accesso alle informazioni. L'alternativa è quella di uscire dall'Unione europea e darci un taglio con tutte queste direttive.

Ai vecchi tempi c’era qualcosa di male nel far fare le leggi alle persone che effettivamente avevamo eletto e che potevamo buttare fuori se facevano un lavoro schifoso? Chiamatemi antiquato, ma mi piace il fatto che le nostre leggi vengano fatte da politici inglesi democraticamente eletti, piuttosto che da burocrati non eletti, che, per quanto ne sappiamo, non hanno mai nemmeno calpestato il suolo britannico, e non hanno alcun motivo per essere particolarmente interessati a ciò che è meglio per il Regno Unito.

Nella prossime elezioni generali, in quanto amministratore dell’azienda, la mia scelta di voto e quella della maggior parte dei nostri collaboratori sarà determinata da ciò che è stato fatto nel corso degli ultimi 10 anni per l'industria che amiamo e abbiamo a cuore come risultato diretto del nostro ingresso nell'Unione europea e delle relative direttive. Queste sono state tutte approvate senza nessuna protesta da nessun governo che sia di sinistra o di destra. (In tutta onestà, non avevano molta scelta, in quanto è contro il diritto comunitario non adottare e applicare il diritto dell’Unione, e questo diritto HA LA PRECEDENZA sulle nostre leggi, che ci piaccia o meno).

Se la vostra salute, per non parlare della vostra libertà di scelta, è importante per voi, prendete in considerazione i punti sollevati in questa newsletter nel momento in cui scegliete chi votare, e passate questa newsletter a chiunque altro secondo voi possa voler sapere ciò che sta accadendo nel settore della salute naturale."

Mark G. Lester – Amministratore – The Finchley Clinic Ltd – www.thefinchleyclinic.com

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L'articolo di Mark non ha alcun scopo politico, ma noi italiani dobbiamo tenere a mente una cosa importante se vogliamo almeno sperare di modificare questa situazione in nostro favore, il partito UKIP del UK agisce in alleanza col Movimento 5 Stelle (M5S) nel parlamento europeo, quindi sostenerli nelle prossime votazioni significa avere più voti in parlamento EU e quindi sostenere la libertà di scelta su come proteggere la nostra salute.

Astenersi dal voto è come dire sì alle direttive sopramenzionate ed accettare un futuro dove quando ti ammali, l'unico aiuto per recuperare la salute sarebbe un farmaco, un integratore "naturale" poco efficace pieno di sostanze sintetiche, oppure fare digiuni regolari mangiando tanta frutta e verdura, sperando siano sufficienti per guarire.

Se desideri condividere il contenuto di questo post fino a qui e per x motivi non vuoi condividere il link, sei libero a copiare ed incollare il testo dove vuoi, purché citi la fonte originale, ovvero www.thefinchleyclinic.com

Per fortuna esiste anche un gruppo, cosiddetto BELFRIT, che indirettamente combatte contro queste direttive, ovvero l'Italia, assieme alla Francia e Belgio, creando una lista armonizzata fra di loro di oltre 1000 erbe medicinali, di cui gran parte non fanno più parte delle direttive EU sopramenzionate. Queste erbe sono state approvate dalle leggi nazionali di queste tre nazioni - ecco la lista nel sito del Ministero della Salute.

Queste tre nazioni stanno lavorando su questa lista dal 2012 e sperano di influire con l'esempio anche altre nazioni europee, soprattutto tranne il principio del "mutuo riconoscimento", ovvero quando un prodotto viene riconosciuto in una nazione europea dovrebbe essere riconosciuta anche nelle altre. Anche perché tutte le erbe inserite nella lista BELFRIT sono state scelte in base di moderne ricerche scientifiche, e questo dovrà essere preso in considerazione dagli altri paesi in Europa.
La Fitoplus/Fitopets vende prodotti che contengono solamente ingredienti che fanno parte della lista BELFRIT.

Detto questo, la guerra per la nostra salute è ancora lunga e purtroppo le leggi europee rimangono sopra quelle nazionali, quindi teoricamente la BELFRIT non ci dà nessuna sicurezza a lungo termine, ma ci dà almeno la speranza di poter cambiare le cose, perché esistono persone altolocate che stanno combattendo battaglie di cui a volte il popolo non è nemmeno cosciente, perché questo tipo di notizie non arrivano mai al telegiornali e ai quotidiani, esattamente come p.es il Gruppo 77, ovvero un'Alleanza di 133 Paesi contro il nuovo ordine mondiale.

In questo articolo non ho inserito tutti gli ostacoli da superare con la vendita di integratori in Europa - la situazione è ancora più complessa, ma almeno ho condiviso con te i punti salienti, passando anche dei barlumi di speranza, perché credo che la persona attenta alla propria salute deve conoscere almeno in grandi linee quali sono i rischi e le battaglie dietro la vendita di prodotti di altissima qualità in Europa, e la Fitoplus sta cercando da anni una soluzione più definitiva o stabile, nel senso che possa esistere come attività per tanti anni, o almeno il più possibile!

Per questo ti chiederò un' importantissimo aiuto, ti pregherò di rispondere ad un sondaggio che invierò solo via email agli iscritti della mia newsletter, affinché possiate aiutarmi nel capire quale sia la direzione giusta per Fitoplus/Fitopets, e vi anticipo che la scelta sarà impegnativa per tutti. C'è il rischio che la Fitoplus/Fitopets non esista più a lungo, anche se ho trovato una soluzione, che vorrei convidere con te tramite il sondaggio.

Spero molto nella tua collaborazione!

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