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La Ghiandola Sessuale Dimenticata

prostata infiammata nell'uomoQuando un uomo si accorge di avere problemi di erezione la prima cosa che chiede al suo medico è quella di prescrivergli la famosa pillola blu, il Viagra, che sembra la panacea ad ogni male. Purtroppo, o per fortuna, non è così, perché si tratta solo ed esclusivamente di una soluzione temporanea che va ad aiutare quello che è il flusso del sangue all’interno del pene.
C’è però un elemento molto più importante quando si parla di prestazioni sessuali e del flusso sanguigno: si tratta senza ombra di dubbio dellla prostata. Questa ghiandola rappresenta un po’ il centro nevralgico che va ad innescare tutto ciò che ruota intorno alla performance sessuale dell’uomo. Uno studio effettuato proprio sulla prostata e le prestazioni sessuali ha evidenziato come le due cose fossero correlate tra loro tanto che l’intera comunità scientifica è rimasta letteralmente senza parole andando a vedere i dati emersi da questo studio 1.

Secondo questo studio, gli uomini che sono sottoposti ad un intervento chirurgico alla prostata subiscono gravi ripercussioni a livello sessuale e quindi a livello di prestazioni in camera da letto. Il dato emerso è che oltre il 50% degli uomini operati alla prostata presentano gravi difficoltà a livello sessuale. Questo studio ha anche evidenziato come una piccola percentuale di persone operate alla prostata, pur continuando ad avere rapporti sessuali, non raggiunge più l’orgasmo; solo una percentuale inferiore al 5% ha dichiarato che i propri rapporti sessuali non hanno mostrato nessuna defaillance né cambiamento.

A partire da tutto questo si capisce come la prostata deve essere considerata un elemento fondamentale.  Non è quindi sufficiente incrementare solo l'apporto di sangue al pene ma è importante avere una prostata che lavora a pieno regime e senza problemi. E’ importante, comunque, non preoccuparsi troppo della propria virilità. Basta avere una vita abbastanza regolare, dormire bene la notte, avere fiducia in se stessi e nelle proprie prestazioni sessuali. questi sono aspetti importanti per non presentare gravi problemi legati ai disturbi erettili.

C’è qualcosa che bisogna sapere e che spesso viene ignorato dalle persone che lamentano problemi di natura sessuale;  la prostata è una ghiandola che influisce moltissimo sulle prestazioni maschili.  E’ importante, per questo motivo,  prevenire problemi a questa ghiandola facendo una sorta di manutenzione preventiva al fine di mantenere il suo funzionamento sempre al top. Spesso gli enzimi ci aiutano, ma nel caso della prostata ci sono due enzimi in particolare che invece causano dei problemi. Il primo enzima è chiamato 5-alfa reduttasi, mentre l’altro è chiamato aromatasi. Con l’avanzare dell’età l’enzima 5-alfa reduttasi fa mutare il testosterone in DHT o diidrotestosterone.

Ogni uomo ha già di suo il DHT in quantità esigua che se però aumenta di livello può portare queste problematiche. Lo stesso dicasi per l’enzima aromatasi che con l’avanzare dell'età trasforma lentamente la riserva di testosterone in estrogeni femminili. Dunque sia il DHT che gli estrogeni femminili si legano ai recettori della prostata e vanno ad incidere negativamente su quella che è la virilità e la performance sessuale.

Il corpo, con il passare degli anni presenta diversi cambiamenti; l’aumento degli estrogeni e il cambiamento del testosterone portano ad un’atrofia dei muscoli soprattutto nella zona intorno alla pancia e al petto. Tuto ciò si può fortunatamente scongiurare iniziando prima di tutto dalla tavola. E' consigliabile mangiare carne che deriva da agricoltura biologica così come le verdure crucifere in modo da abbassare sensibilmente i livelli di estrogeni nel corpo. L’assunzione di proteine magre e l’attività fisica svolta almeno due o tre volte a settimana aiuterà a far risalire il vostro testosterone (in particolare consiglio la pratica del kettlebell).

A questo stile di vita sano si può poi aggiungere l’assunzione di nutrienti specifici che sono stati creati per mantenere la prostata sana.

Salvaguardare la prostata non vuol dire aumentare le prestazioni sessuali, ma bensì mantenerla in un ambiente sano che le consenta di continuare a funzionare come ha sempre fatto.

Diversi studi hanno dimostrato che per mantenere la prostata in salute e nel pieno del suo funzionamento sono necessari alcuni ingredienti importanti come il Beta sitosterolo che aumenta il flusso urinario e diminuisce la quantità residua di urina nella vescica. Ci sono poi altre erbe che aiutano sensibilmente il funzionamento della prostata e tra queste annoveriamo: il Saw Palmetto, l'estratto di corteccia del pigeo, e l'estratto di seme di zucca.

Il saw palmetto, chiamato anche Serenoa Repens, è una palma che cresce negli stati affacciati sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, nel sud Europa e nell'Africa del nord. Questa piccola palma produce bacche di colore rosso scuro  e di dimensioni simili ad olive.
Il saw palmetto è oggi largamente utilizzato nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna e nell'alopecia androgenetica (caduta dei capelli causata da disequilibri ormonali).

I suoi principi attivi, trigliceridi, fitosteroli derivati del sitoseterolo e flavonoidi, le conferiscono proprietà antiandrogeniche che espleta principalmente attraverso un'azione diretta sui recettori del diidrotestosterone e indiretta tramite l'inibizione dell'enzima 5-alfa-reduttasi. Il diidrotestosterone è infatti il responsabile della caduta dei capelli nell'alopecia androgenetica.

Il saw palmetto possiede inoltre un'azione antifiammatoria e spasmoltica sui muscoli delle vie urinarie contrastando quindi la contrazione dei muscoli prostatici che causa l'ostruzione dell'uretra responsabile dei disturbi della minzione associati all'ipertrofia prostatica benigna.

Tra i minerali, lo zinco, contenuto in abbondanza nei semi di zucca,  interviene in maniera importante sulla prostata in quanto va a ridurre gli enzimi che trasformano il testosterone in DHT. Avere dei livelli corretti di zinco significa: massimizzare la produzione di testosterone, aumentare l'emivita del testosterone e aumentare la sensibilità dei recettori degli ormoni maschili come il testosterone stesso.

Di particolare è interesse è anche la radice di He Shou Wu che, oltre a contenere una buona quantità di zinco, è una delle erbe piu' utilizzate dalla Medicina Tradizionale Cinese come tonico del fegato, del sangue ma soprattutto dei reni.

Infatti, secondo la Medicina Tradizionale Cinese i "reni"comprendono anche le ghiandole surrenali e tutto il sistema riproduttivo.  Se i reni sono deboli a causa di stress eccessivo, mancanza di riposo o ansia allora vi è un minore vigore sessuale che si traduce con un calo sia del desiderio che della performance stessa.

La corteccia di pigeo, originaria dell'Africa equatoriale, possiede anch'essa un'azione antinfiammatoria e anti DHT ma minore rispetto a quella esplicata dal Saw Palmetto.

Infine, uno studio svolto presso l'Università di Teheran nel 2013, ha dimostrato come l'estratto di ortica puo' contribuire a ridurre le dimensioni della ghiandola prostatica e quindi migliorare sia le funzioni legate alla minzione che alle prestazioni sessuali;  possiede infatti un'azione diuretica e antiandrogenetica (anti DHT) grazie al suo contenuto di steroli.

Per poter avere tutto questo esistono degli integratori naturali che mettono insieme queste sostanze di cui abbiamo parlato in precedenza cosi' da ripristinare e mantenere il benessere di quest'importantissima ghiandola. Consiglierei in particolare di sceglierne uno che contenga acidi fulvici in quanto aumentano in maniera significativa l'assorbimento a livello cellulare dei principi attivi contenuti nelle erbe .

Per concludere, è molto importante effettuare una disintossicazione dagli estrogeni e gli xenoestrogeni in eccesso nell'organismo che, come abbiamo visto all'inzio, influsicono negativamente sulla virilità e la performance sessuale.

Ci sono diversi principi attivi che agiscono in tal senso tra cui il DIM, un composto vegetale contenuto nelle verdure crucifere che aumenta il metabolismo degli estrogeni, l'indolo 3 carbinolo anch'esso contenuto nelle crucifere attiva il metabolismo epatico e quindi contribuisce all'eliminazione di tossine ed ormoni in eccesso.

Infine il tè verde, il resveratrolo, le curcumine e il wasabi sono anch'essi composti fondamentali per la salute dell'apparato riproduttivo in quanto possiedono un'azione antiossidante; il wasabi è in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali e delle metastasi.

 

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