it en
Change your language here!
819048 714 381
71427321893

insulina

  • Quali Sono i Sintomi Iniziali del Diabete

     

    Il diabete è una malattia che evidenzia l'aumento nel sangue dei livelli di glucosio, dovuti ad un deficit della quantità di insulina, l'ormone prodotto dal pancreas, che regola la glicemia nel sangue. I sintomi iniziali del diabete, come detto in precedenza, si evidenziano quando la quantità di insulina è insufficiente o addirittura nulla.

    Tre tipi di diabete

    Si possono distinguere ben tre tipi di diabete:

    • Il diabete di tipo 1: Riguarda circa il 10% delle persone e in genere si manifesta durante l'infanzia o nella fase adolescenziale. I sintomi riconosciuti sono: alterazione della temperatura, stanchezza, debolezza muscolare e perdita di peso, che in assenza di insulina o in presenza di una carenza importante, costringono le cellule che non possono utilizzare il glucosio nel sangue come fonte di energia per le attività quotidiane, ad utilizzare le proteine e i grassi a deposito.
      Oltre a questo, i soggetti affetti da diabete presentano pelle secca e disidratata e manifestano un continuo bisogno di urinare, soprattutto durante la notte. Quando i livelli di glicemia sono molto alti vengono persi molti liquidi attraverso le urine. Da qui la cute e le mucose tendono a disidratarsi, l'organismo quindi avverte la sensazione di sete (polidpsia), e l'esigenza di reintegrare i liquidi. Tra gli altri sintomi che si manifestano quando è presente la malattia c'è sicuramente la vista offuscata, oppure una serie di infezioni, visto che le urine ricche di glucosio rappresentano un ottimo terreno di proliferazione per i microrganismi. Da qui infezioni alle vie urinarie (cistiti), difficoltà di guarire da ferite, crampi ai piedi e alle mani, chetoacidosi che si manifesta, in genere, con disidratazione, vomito e dolori addominali.
      .
    • Il diabete di tipo 2: Rappresenta la forma più comune di diabete, con circa il 90% dei casi registrati. E' senza dubbio il più insidioso perché silente, quindi, più difficile da riconoscere. I sintomi, spesso ignorati perché comuni a tantissime altre patologie, o semplicemente a stress e stanchezza, sono un malessere diffuso dovuto all'alto valore della glicemia nel sangue.
      E' possibile, poi, che si presenti anche un altro sintomo denominato obnubilamento del sensorio (il soggetto si presenta confuso e poco lucido). Questa forma è molto più frequente in questo tipo di diabete mellito (1) e può essere diagnosticato diversi anni dopo la sua insorgenza, quando le complicazioni sono già presenti, anche se in forma silente come detto in precedenza. Per questo motivo è opportuno effettuare un controllo regolare della glicemia, a qualsiasi età, perché consente di poter effettuare diagnosi precoci
      .
    • Il diabete di tipo 3: Si manifesta nelle donne in gravidanza (2). Si individua molto facilmente, attraverso un semplice prelievo di sangue e sparisce dopo il parto. Ultimamente la comunità scientifica sta iniziando a definire l'Alzeihmer come il diabete tipo 3 perchè si basa sulla insulino-resistenza ed è già presente il tipo 2.

    .

    Come fare una corretta diagnosi

    Dopo aver analizzato le tipologie di diabete, ora è opportuno capire come è possibile effettuare una corretta diagnosi. Per capire se il soggetto in questione è affetto da questa patologia, bisogna che si verifichi una delle seguenti condizioni.

    Quando si presenta un valore della glicemia, misurato in qualsiasi momento della giornata, superiore a 200 mg/dl.

    Quando a digiuno (mancata assunzione di cibo da almeno 8 ore) il valore della glicemia è superiore a 126 mg/dl.

    Quando la glicemia presente nel sangue è maggiore o uguale a 200mg/dl durante una curva da carico.

     

    I sintomi del diabete

    Come detto in precedenza, i sintomi del diabete possono essere difficili da riconoscere. I dati raccolti parlano di 1 persona adulta su 4 affetta da questa patologia. Il diabete di tipo 2 può portare problemi potenzialmente gravi, come la neuropatia, oppure problemi alla vista, aumento del rischio di malattie cardiache (3).

    • Sete intensa (polidipsia)
    • Minzione frequente o necessità di alzarsi di notte per urinare
    • Perdita di peso
    • Aumento dell’appetito (polifagia)
    • Disturbi della vista (difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti, visione sfuocata)
    • Difficoltà a guarire dalle piccole ferite, soprattutto agli arti inferiori
    • Senso di affaticamento inusuale

    .

    Aumento della sete e bocca secca

    La quantità elevata di zucchero nel sangue, aumenta la produzione di urina e la necessità di dover andare in bagno molto più spesso. Urinare di frequente fa perdere molti liquidi, e quindi disidrata il corpo. La conseguenza di tutto questo è senza dubbio una bocca secca e il forte senso di sete. Se capita, quindi, di bere più del solito, oppure ci si accorge di avere una bocca secca, allora bisogna prendere in considerazione l''ipotesi di effettuare un controllo, perché questi potrebbero essere segnali della malattia.

     

    Minzione frequente

    Quando nel sangue è presente una quantità eccessiva di glucosio, come nel caso delle persone affette da diabete, è possibile che si verifichi una maggiore produzione di urina e la necessità di andare frequentemente in bagno (4). Questa cosa può portare anche ad un maggior rischio di infezioni del tratto urinario (UTI) sia negli uomini che nelle donne. Dunque, nel caso si presenti la necessità di andare spesso in bagno, alzandosi ogni paio di ore durante la notte, allora è necessario fare ulteriori indagini mediche, per stabilire se questa anomalia possa essere attribuita al diabete.

     

    Il diabete può portare ad una perdita di peso imprevista

    La carenza o l'assenza di insulina nelle persone affette da diabete, costringe le cellule del corpo a non ricevere abbastanza glucosio, che viene utilizzato come fonte di energia per tutte le attività quotidiane. Per sopperire a questa mancanza, il corpo, utilizza fonti alternative come per esempio i grassi a deposito, oppure il tessuto muscolare, portando quindi ad una perdita di peso anomala (5).

     

    Sentirsi affamato spesso potrebbe anche essere un sintomo del diabete

    Le persone affette da diabete di tipo 2, presentano insulino-resistenza, e questo significa che il corpo non può utilizzare l'insulina correttamente per aiutare il glucosio a entrare nelle cellule. Nelle persone diabetiche, l'insulina non funziona bene, ed è per questo che il pancreas (l'organo che produce insulina) inizia a distribuirne molta di più per cercare di compensare. Questo si traduce in livelli alti di insulina nel corpo, che invia al cervello il segnale di fame (6).

     

    Disturbi della vista: difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti o visione sfuocata

    La lente dell'occhio è una membrana flessibile sospesa dai muscoli, che cambia la forma dell'obiettivo per focalizzare gli oggetti. In un ambiente ricco di zuccheri, come nel caso delle persone affette da diabete non controllato, la capacità di piegamento dell'obiettivo viene alterata. Sebbene l'obiettivo non sia danneggiato, i muscoli dell'occhio devono lavorare di più per mettere a fuoco. La visione offuscata (7), invece, si verifica quando vi sono rapidi cambiamenti nella glicemia - da bassa ad alta o alta a bassa – e i muscoli oculari non si sono ancora adattati ad essa. La visione offuscata è uno dei primi segnali, in presenza di diabete di tipo 2. In seguito il corpo si adatta ai livelli di zucchero e la vista riacquista il suo stato normale.

     

    Difficoltà a guarire dalle piccole ferite, soprattutto agli arti inferiori

    I batteri si moltiplicano più rapidamente quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati. Per questo motivo le persone diabetiche sono soggette a frequenti infezioni e alla difficoltà a guarire da piccole ferite (8), soprattutto quelle agli arti inferiori. Il diabete, infatti, può danneggiare l'architettura del piede, compresa la pelle, i vasi sanguigni e i nervi. I problemi ai piedi, però, si presentano in maniera frequente soprattutto nelle persone affette da diabete avanzato.

    Un'altra problematica legata agli arti inferiori è rappresentata dalla prolungata esposizione ad alti livelli di zucchero nel sangue, che può danneggiare i nervi in tutto il corpo. Questa condizione è chiamata neuropatia diabetica. I sintomi, non sempre presenti, sono intorpidimento, formicolio o dolore alle estremità. Sebbene la neuropatia diabetica sia più comune nelle persone che hanno avuto diabete di tipo 2 per 25 anni o più anni, può verificarsi anche in persone che hanno prediabete.

     

    Senso di affaticamento inusuale

    Le persone affette da diabete spesso accusano un senso di affaticamento inusuale (9). Questo accade quando l'insulina, che regola i livelli di glucosio nel sangue, non è regolare e quindi lo zucchero non arriva alle cellule che quindi non riescono a nutrirsi come dovrebbero. Questa cosa porta le persone diabetiche, ad accusare questo senso di fatica, pur non avendo effettuato nessuna particolare attività fisica.

     

    Avendo questi sintomi, posso mangiare il pane, la pasta e la pizza?
    Una soluzione c'è

    Per noi italiani sacrificare alimenti come il pane, la pasta e la pizza è spesso veramente un dramma, anche se sappiamo che dovremmo farlo, a volte si sgarra, oppure cerchiamo alternative più sane, ma non è la stessa cosa. Il grano ha il gusto a cui siamo abituati da piccoli ed è quella che rende meglio in cucina, ma purtroppo quella che ha anche un indice glicemico proibitivo, troppo alto, e alza la glicemia alle stelle, anche con le più piccole porzioni.

    Per fortuna una soluzione definitiva a questo problema è arrivata con la farina Conspersa, ovvero una farina di grano speciale che NON alza la glicemia, in quanto ha l'indice glicemico dei legumi, quindi bassissimo. Con questa farina puoi prepararti il pane e mangiarne anche mezzo chilo e la glicemia rimane inalterata, come se avessi mangiato un piatto di fagiolini! Puoi preparti anche l'impasto per farti la pizza, e in futuro usciranno la pasta e biscotti fatti con questa farina.

     

    Riferimenti:

    1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4975132/
    2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3944879/
    3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4876675/
    4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1831666/
    5. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3406235/
    6. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6123031/
    7. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4881228/
    8. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4213725/
    9. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5100935/

     

  • Diabete: Conseguenze Fisiche e Abitudini Alimentari che Aumentano i Rischi

    Il diabete rappresenta la malattia metabolica più comune, caratterizzata dall'aumento del glucosio nel sangue, dovuta alla difficoltà da parte del corpo di metabolizzare correttamente i carboidrati ingeriti. Questa difficoltà è legata ad una produzione insufficiente di insulina da parte del pancreas.

    Diverse sono le forme di questa malattia:

    • Diabete tipo 1 o insulino-dipendente: In questa forma di diabete, le cellule beta del pancreas deputate alla produzione di insulina, sono distrutte attraverso un processo di auto-immunità.
    • Diabete di tipo 2 o non insulino-dipendente: In questa forma di diabete, le cellule beta del pancreas producono insulina, ma non nel quantitativo adeguato per il fabbisogno, che aumenta a causa del sovrappeso.

    Oltre al diabete di tipo 1 e 2 sono presenti altre forme, quali il diabete secondario dovuto a malattie pancreatiche, oppure dovuto ad alterazioni ormonali, quello indotto da farmaci o da anomalie dei recettori insulinici. C'è poi il diabete mellito gestazionale, che si manifesta nelle donne in attesa di un bambino.

    I dati statistici relativi alla malattia in Italia

    I dati relativi al diabete in Italia rappresentano un campanello d'allarme importante. Stando all'ultimo rilevamento Istat, sono quasi 4 milioni le persone affette da diabete, circa il 5,3% dell'intera popolazione, con il 16,5% relativo a individui che vanno da 65 anni in poi. Sempre spulciando i dati, ci si accorge come la diffusione del diabete sia quasi raddoppiata nell'ultimo trentennio.

    Anche rispetto all'anno 2000 i malati di diabete sono aumentati: circa 1 milione in più. Tutto questo dovuto anche all'inesorabile invecchiamento della popolazione, oltre a tantissimi altri fattori, tra cui la possibilità di poter sfruttare la diagnosi precoce, che consente quindi di allungare la vita dei malati. Stando alle statistiche, negli ultimi dieci anni, la mortalità per diabete ha fatto registrare una riduzione di oltre il 20%.

    Le statistiche della malattia nel mondo

    L’International Diabetes Federation ha evidenziato che nel 2017 i diabetici nel mondo sono circa 425 milioni, e che entro il 2045 il numero salirà a 629 milioni. Come detto in Italia il numero stimato è pari a circa 4 milioni, ed un altro milione ignora di essere affetto da diabete.

    I fattori di rischio

    Ma quali sono i fattori di rischio? Vita sedentaria e obesità, sono i fattori di rischio rilevanti nelle persone malate di diabete, che vanno dai 45 ai 64 anni. Le persone obese di sesso maschile affette da diabete, rappresentano il 28,9%, mentre le donne il 32,8%. Prendendo in considerazione la stessa fascia di età, quella tra i 45 e i 64 anni di età, sale la percentuale di colore che soffrono di diabete e non praticano attività fisica: il 47,5% degli uomini e il 64,2% delle donne.

    I rischi del diabete

    Tante persone sottovalutano i rischi del diabete che, secondo le stime, conta 4 milioni di decessi ogni anno (un decesso ogni 6 secondi). Dunque, il diabete non è una patologia benigna, come erroneamente tante persone credono, anzi mettendo a confronto i dati in possesso, in Italia questa patologia uccide addirittura più del cancro. Il diabete favorisce il rischio di malattie cardiovascolari. La glicemia troppo alta per periodi prolungati, porta all'occlusione delle arterie e all'ossidazione, tra e prime cause dell'infarto, come evidenziato anche dall'Osservatorio Arno che ha registrato ben 75 mila infarti in un anno tra le persone diabetiche. Oltre a questo sono 50 mila i casi di ictus registrati, 10 mila le amputazioni e 2 mila i dializzati.

    Abitudini alimentari che aumentano il rischio

    Come in tantissime patologie anche per il diabete, la corretta alimentazione è alla base della vita di ogni persona. Seguire abitudini alimentari sane, consente di abbassare sensibilmente i rischi, prevenendo questa malattia. Il diabete è una patologia che, prima di essere curata, dovrebbe essere prevenuta, ed è per questo che uno stile di vita equilibrato rappresenta la strada giusta da seguire.

    Ci sono, però, tantissime persone che seguono un'alimentazione sbagliato, poco sana e piena di eccessi. Basta guardare i cibi scelti e poi ingeriti, per accorgersi che sono tutti o quasi ricchi di zuccheri e grassi saturi: il cosiddetto cibo spazzatura.

    Già dalla colazione, tantissime persone, commettono errori di valutazione, preferendo per esempio fermarsi al bar per un cappuccino e una brioche. Non bisogna demonizzare questa scelta, a patto che non diventi un'abitudine quotidiana, ma un qualcosa che viene fatto sporadicamente. Non sarà certo una brioche ogni tanto a far venire il diabete.

    Il continuo utilizzo di cibi ad alto contenuto di zuccheri, invece, rappresenta un danno per l'organismo e spalanca le porte verso questa malattia. Alla luce di tutto questo, possiamo affermare che non esiste una dieta per chi è affetto da diabete, ma delle linee guida che consentano di poter mangiare in maniera sana, evitando alcuni cibi dannosi per l'organismo.

    Un’alimentazione equilibrata, consente il raggiungimento o il mantenimento del giusto peso corporeo, migliorando i livelli glicemici e quindi contribuendo a prevenire qualsiasi tipo di complicazione che può essere legata a questa malattia. Bisogna quindi avere un'alimentazione varia, che consenta di mangiare tutto, ma sempre nella giusta quantità.

    Attività fisica: perché bisogna farla

    Come per l'alimentazione, anche l'attività fisica diventa essenziale nelle persone affette da diabete. L'esercizio fisico, soprattutto quello aerobico, rappresenta un aspetto da prevedere nel trattamento del diabete. Almeno mezz'ora di camminata al giorno, o qualsiasi altro tipo di esercizio fisico, diventano essenziali non solo per aiutare ad eliminare lo stress, ma anche per regalare benefici al metabolismo. Fare sport, quindi, migliora la sensibilità all'insulina, riduce i livelli di Ldl, il famoso colesterolo cattivo, favorendo quello buono (Hdl), riduce i livelli di trigliceridi e previene le malattie cardiovascolari, controllando anche la pressione arteriosa.

    E' possibile mangiare comunque il pane, la pasta e la pizza?
    Una soluzione c'è

    Per noi italiani sacrificare alimenti come il pane, la pasta e la pizza è spesso veramente un dramma, anche se sappiamo che dovremmo farlo, a volte si sgarra, oppure cerchiamo alternative più sane, ma non è la stessa cosa. Il grano ha il gusto a cui siamo abituati da piccoli ed è quella che rende meglio in cucina, ma purtroppo quella che ha anche un indice glicemico proibitivo, troppo alto, e alza la glicemia alle stelle, anche con le più piccole porzioni.

    Per fortuna una soluzione definitiva a questo problema è arrivata con il grano germogliato Conspersa, ovvero una farina di grano speciale che NON alza la glicemia, in quanto ha l'indice glicemico dei legumi, quindi bassissimo. Con questa farina puoi prepararti il pane e mangiarne anche mezzo chilo e la glicemia rimane inalterata, come se avessi mangiato un piatto di fagiolini! Puoi preparti anche l'impasto per farti la pizza, e in futuro usciranno la pasta e biscotti fatti con questa farina.

2 oggetto(i)