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L’olio CBD riduce l’ansia, il panico e la depressione senza effetti collaterali

Chi di noi non ha mai provato almeno una volta l’ansia? I disturbi legati all'ansia colpiscono milioni di persone in tutto il mondo.

Normalmente non pensiamo all’ansietà come ad un sentire positivo, ma in realtà è una risposta adattativa critica che può aiutarci a far fronte a minacce alla sicurezza e al benessere di una persona (o di una persona amata). Queste risposte ci aiutano a riconoscere e ad evitare potenziali minacce e pericoli. Possono anche aiutare a motivarci a intraprendere azioni per migliorare la nostra situazione (lavorare più a fondo, pagare le bollette, migliorare i rapporti, ecc.).

Tuttavia, quando non vengono gestite in modo efficace o quando sono attive anche in mancanza di una reale minaccia esterna, queste risposte naturali, durante la vita di tutti i giorni, possono diventare molto difficili e dannose per la salute fisica e mentale, e ciò influenza il nostro lavoro e le nostre relazioni.

In Italia otto milioni di italiani soffrono di stati d’ansia, quattro lottano contro la depressione, altri quattro hanno problemi di insonnia e oltre un milione soffre di disturbo post- traumatico da stress: in tutto, sono 17 milioni gli italiani che soffrono di un disagio mentale. (1)

Il cannabidiolo (CBD), il componente non psicoattivo più importante della cannabis, potrebbe fornire un'alternativa valida per l’ansia?

Che cos’è il CBD

Il CBD è un tipo di cannabinoide, una sostanza chimica trovata naturalmente nella pianta da cannabis, è il secondo cannabinoide attivo maggiormente presente nella Cannabis dopo il tetrahydrocannabinol (THC), che a differenza di quest’ultimo non fa “sballare” anzi si ritiene che riesca a contenere e calibrare gli effetti psicoattivi del THC, poiché Il CBD non è un principio psicoattivo, aumenta il senso di calma e rilassatezza.

Negli ultimi anni, il CBD ha generato un'enorme quantità di interesse tra consumatori, clinici e scienziati. Il motivo di tutto questo interesse, è dato dal fatto che, non solo le prove suggeriscono che il CBD contrasta molti degli effetti avversi di THC, ma numerosi studi sugli animali e l'accumulazione di prove provenienti da studi sperimentali, clinici e epidemiologici umani suggeriscono che il CBD ha potenti proprietà anti-ansia (2).

Ansia, questa conosciuta

L'ansia è uno stato psichico, prevalentemente cosciente, di un individuo caratterizzato da una sensazione di preoccupazione o paura, più o meno intensa e duratura e percepite come pericolo dal soggetto che ne è afflitto.

La persona ansiosa è quella che reagisce come se avesse sempre qualcosa di cui preoccuparsi, come se avesse paura di qualcosa. Questa tensione la porta a reagire come se fosse in constante pericolo. È in stato di allarme perenne.

A causa della tensione muscolare persistente e delle reazioni autonome alla paura, si possono sviluppare emicrania, palpitazioni, vertigini e insonnia. Questi disturbi fisici, combinati all’intensa ansia di lunga durata, rendono difficile il compito di affrontare le normali attività quotidiane.

L'ansia è utile quanto il dolore, la rabbia o altri sentimenti aiutano un organismo a reagire agli stimoli esterni. Ovviamente, queste risposte psicologiche e fisiche devono rimanere sotto un determinato livello di intensità, altrimenti potrebbero mettere in difficoltà l'organismo.

Quando l'ansia ricorre cronicamente e ha un forte impatto sulla vita di una persona si può allora diagnosticare un disturbo d'ansia. I più comuni sono il disturbo d'ansia generalizzata (DAG), il disturbo di panico (DAP), la fobia sociale, le fobie specifiche, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e il disturbo post traumatico da stress (DPTS).

L’ansia come viene affrontata normalmente?

Il modo più popolare per far fronte ai sintomi dell'ansia sono la prescrizioni da parte dei medici degli ansiolitici, con effetti collaterali non indifferenti.

Mentre questi farmaci possono essere efficaci per molte persone, alcune non rispondono favorevolmente. Alcune persone non hanno miglioramenti, o non possono tollerare gli effetti collaterali. Inoltre, alcuni ansiolitici possono creare dipendenza.

Studi e Ricerche sul CBD

Diversi studi dimostrano che il CBD questo importante componente della cannabis, è stato associato ad una significativa diminuzione dell'ansia soggettiva, grazie alle sue proprietà ansiolitiche. (2) 

Dei ricercatori brasiliani, nel 2011 hanno condotto un piccolo studio (3) a doppio cieco di pazienti affetti da ansia sociale generalizzata. E dopo aver somministrato il CBD, i partecipanti hanno riportato una significativa diminuzione dell'ansia. I ricercatori hanno convalidato i rapporti soggettivi dei pazienti eseguendo scansioni cerebrali che mostrano schemi di flusso sanguigno cerebrale coerenti con un effetto anti-ansia.

Questa scoperta mette alla luce come il CBD possa portare un sollievo a tutte quelle persone affette da questo tipo di patologia.

In un altro studio (4), i ricercatori hanno sottoposto delle persone affette da disturbo d'ansia sociale ad eseguire un test per parlare in pubblico. I partecipanti che avevano assunto CBD hanno riscontrato notevolmente meno ansia. Gli indicatori per rilevare l’ansia quali la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna erano ridotti. I ricercatori hanno concluso che " il CBD ha significativamente ridotto l'ansia, la disfunzione cognitiva e il disagio nella loro prestazione del parlare in pubblico", mentre il gruppo placebo di riscontro, ha sperimentato "maggiore ansia, disagio cognitivo e disagio".

Nelle persone affette da disturbo d'ansia sociale, questo studio indica che il CBD inibisce la paura di parlare in pubblico, uno dei principali sintomi della patologia.

Come Funziona il CBD e come può Ridurre l'Ansia?

I recettori dei cannabinoidi (CB1, CB2 e altri) sono presenti in aree del cervello noti per controllare il comportamento emotivo, l'umore, il sonno, lo stress, l'irritabilità, la paura. I recettori sono minuscole proteine ​​collegate alle cellule che ricevono segnali chimici provenienti da stimoli diversi e aiutano le cellule a rispondere. Queste strutture comprendono la corteccia prefrontale, amigdala, ippocampo, e altri.  

Diversi studi  hanno dimostrato che l'attivazione dei recettori cannabinoidi all'interno del cervello riduce la frequenza cardiaca e la risposta alla pressione del sangue allo stress e riduce il comportamento di panico e ansia (9). In poche parole, la somministrazione del CBD sembra attenuare il noto fenomeno "combatti o fuggi " dello stress fisico e mentale. Questo spiega perché potrebbe essere efficace nel trattamento dell'ansia.

CBD e gli Ansiolitici

L'ansia e la depressione possono talvolta essere trattati con farmaci che mirano al sistema della serotonina. La serotonina è una delle sostanze chimiche del corpo che svolge un importante ruolo nella salute mentale. I bassi livelli di serotonina sono comuni nella depressione. Non avere abbastanza serotonina può anche causare ansia in alcune persone.

Per il trattamento dell’ansia, solitamente i classici ansiolitici sono stati sviluppati con dei selettivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli SSRI funzionano bloccando il riassorbimento della serotonina nel cervello, che aumenta la disponibilità di serotonina nello spazio sinaptico. Ciò aiuta le cellule cerebrali a trasmettere più segnali di serotonina, in alcuni casi può ridurre l'ansia e aumentare il buon umore (anche se la base biologica completa per questo è più complicata e non completamente compresa).

Per studiare le cause scatenanti della depressione, i ricercatori spagnoli hanno scoperto che il CBD potrebbe agire come antidepressivo aumentando il rilascio di serotonina e i processi di trasmissione del glutammato (8), e che può influenzare la serotonina più velocemente dei SSRI. I ricercatori hanno osservato: "L'inizio rapido dell'azione antidepressiva del CBD e l'effetto ansiolitico contemporaneamente risolverebbero alcune delle principali limitazioni delle attuali terapie antidepressive".

La conclusione è stata che il CBD induce effetti simili agli antidepressivi ad azione rapida e migliora la neurotrasmissione corticale (5)

La ricerca futura confronta l'effetto di CBD e SSRI sulla neurogenesi e potrebbe aprire nuovi percorsi (orizzonti) per capire la depressione e come curarla in modo più efficace (6).

 

 Neurogenesi Ippocampale e CBD 

L'ippocampo è un'area cerebrale importante e svolge un ruolo fondamentale in una varietà di funzioni cerebrali. È più famoso per il suo ruolo nella formazione della memoria e nella cognizione. Le scansioni cerebrali nelle persone affette da depressione o ansia mostrano spesso un ippocampo più piccolo, e il trattamento della depressione è associato alla nascita di nuovi neuroni (neurogenesi) nell'ippocampo.

Uno studio sugli animali (7) che ha utilizzato i topi ha riscontrato la ripetuta somministrazione di CBD che possono aiutare l'ippocampo a rigenerare i neuroni, che potrebbero essere utili per il trattamento dell'ansia o della depressione. La ricerca mostra che sia SSRI che CBD possono promuovere la neurogenesi. Ciò è significativo, perché le prove suggeriscono che la plasticità neuronale gravemente compromessa può influenzare il comportamento e indurre tendenze al suicidio.

 

Conclusioni

Sono molti gli studi che dimostrano e convalidano l’efficacia del CBD come trattamento per i disturbi dell’ansia. Dato l'enorme costo sociale e finanziario che i disturbi d'ansia recano, il CBD potrebbe essere una valida alternativa, in particolare se confrontati con gli effetti collaterali dei farmaci attualmente disponibili in commercio.

L'olio CBD Sicuro

Scegliete  un olio puro ottenuto usando solo canapa coltivata naturalmente e senza l'impiego di prodotti chimici, ormoni, prodotti OGM o fertilizzanti non naturali, affinché il prodotto sia sicuro ed efficace.

 

 

 

Riferimenti:

  • (1) http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15975-ansia-e-depressione-colpiscono-12-milioni-di-italiani?refresh_ce=1
  • (2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20829306.    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22729452
  • (3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20829306
  • (4) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3079847/
  • (5) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26711860
  • (6)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23298518https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3648779/
  • (7) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3022308/
  • (8) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26711860
  • (9) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27157263
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